Il Tirreno

Lucca

Anni di annunci, ma le strade non si fanno

La presentazione del Lotto Zero
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La presentazione del Lotto Zero

Mai visti nemmeno i 480 milioni del tanto osteggiato Lotto Zero

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 LUCCA. Consentirà davvero la nuova intesa di mettere fine a trent'anni di promesse elettorali e non, progetti esecutivi mai messi nero su bianco, annunci e presentazioni-show sulla grande viabilità mai realizzata? Le tappe di questa storia infinita invitano alla prudenza. Anche se ci si limita a prendere in considerazione gli ultimi anni della vicenda.  "Nord-sud" pronto il tracciato. La notizia arrivava il 4 gennaio del 2003 dall'Associazione Industriali. All'epoca si ipotizzava il collegamento da Ponte a Moriano al casello Salt a S. Donato, con possibile tunnel a Monte S. Quirico (poi si era cambiato progetto).  "Progettazione definitiva". Era questo l'annuncio, il 22 gennaio 2003, dell'assessore comunale Marco Chiari che informava della prossima definizione nell'ambito della conferenza dei servizi del tracciato Ponte a Moriano-Frizzone.  "Si parte con i progetti". L'8 marzo 2003 amministratori, enti, categorie e e sindacati riuniti in Comune (sindaco era Pietro Fazzi) parlavano di accordo per un «nastro di 8 km da Ponte a Moriano al Frizzone».  "Storica intesa". Era il 27 marzo 2003 quando si annunciava lo "storico" accordo Stato-Regione per il primo tratto della Lucca-Modena, rappresentato dal collegamento della Piana. E il 2 giugno 2003 si indicava che per il progetto era stato affidato un incarico dall'Anas. Il bando però era uscito soltanto il 28 febbraio 2004. In quel periodo si cominciava anche a parlare di studi tecnici per l'altro asse, est-ovest, dal Frizzone a S. Donato. Il 6 aprile 2004 poi l'ing. Liani dell'Anas annunciava che sarebbe stato aggiudicato il progetto per la realizzazione dell'asse nord-sud, e il 15 aprile veniva comunicato che la ditta incaricata era la Tecnic di Roma.  "Lucca-Modena ecco il tracciato". La svolta era arrivata all'inizio del 2005. L'asse nord-sud non sarebbe passato più da Ponte a Moriano al Frizzone, ma da Sesto di Moriano a S. Maria a Colle, attraverso una serie di gallerie. A sostenere il progetto erano in particolare il presidente del Senato, Marcello Pera, e Forza Italia, che assicurava che il governo aveva inserito nel documento di programmazione economica 480 milioni per il primo lotto. Il 5 marzo 2005 si tornava però a parlare anche dell'asse Frizzone-S. Donato.  "Ecco il tracciato del lotto zero". Nonostante le contestazioni di migliaia di cittadini riuniti nel Comitato Oltreserchio che si opponeva al collegamento Sesto di Moriano-S. Maria a Colle, il 25 marzo 2005 l'ing. Vittorio Pozzi, presidente dell'Anas, era stato chiamato a presentare il tracciato del primo tratto della Lucca-Modena in una parata nell'auditorium di S. Romano.  "Lotto zero, progetto pronto". L'annuncio arrivava il 10 giugno 2005 dall'assessore comunale Simone Ruini, vicino a Pera. Entro la metà di luglio si sarebbe dovuto vedere il progetto del Lotto Zero. Ma il sindaco Pietro Fazzi aveva cominciato a prendere le distanze dall'opera che non lo convinceva più e che era sempre più osteggiata dalla popolazione.  "Non ci sono i 480 milioni". Il nuovo ministro Antonio Di Pietro il 26 giugno 2006 aveva messo la pietra tombale sul Lotto zero: «In cassa non c'è un euro per questo progetto». Da lì si era tornati a lavorare sul tracciato Ponte a Moriano-Frizzone, oggetto di più accordi che fino ad oggi non hanno dato alcun risultato.

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