Proteste
Torna in Garfagnana dopo 54 anni
Luca Dini
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Pietro Franchi (al centro) durante la visita a Gallicano Pietro Franchi, di Gallicano, dal 1957 era emigrato a San Paolo del Brasile
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CASTELNUOVO. Dopo 54 anni torna in Garfagnana da San Paolo del Brasile. È la storia di Pietro Franchi ricevuto in Comunità Montana dal presidente Mario Puppa e dal sindaco di Gallicano, Maria Stella Adami. Un'emozione fortissima per Franchini, originario di Gallicano. Dopo una vita trascorsa a San Paolo ha deciso di tornare a visitare la propria terra di origine, la Garfagnana. Uno dei tanti emigrati da questa terra a cui le vicende di una nuova esistenza all'estero hanno precluso per molti anni il ritorno dai propri cari e al proprio paese: grande lavoratore, abbandonata la vita da mezzadro a Gallicano, partì l'ultimo giorno del 1956 arrivando, ormai nel 1957, al porto di Santos dopo 14 giorni di nave. Abitava già da tempo a San Paolo un compaesano, Simonini, della stessa famiglia gallicanese per cui lavoravano la terra i Franchi, che, ricevette Pietro al suo arrivo e lo introdusse a lavorare nella sua fabbrica di bibite Rosito, dai nomi dei proprietari Rossi-Simonini-Toschi. «Ero un povero e giovane contadino che per la prima volta si affacciava al mondo e tentava la fortuna - racconta Franchi - i primi tempi sono stati molto duri, la sera saliva la nostalgia ed la voglia di tornare a casa, ma poi lentamente ho imparato la lingua e ho conosciuto varie persone tra cui mia moglie. Una volta creata la famiglia ed inserito in questo nuovo mondo non sono più riuscito a tornare fino ad oggi, non riuscendo a rivedere i miei genitori e le mie sorelle emigrate in altre parti del mondo». Il ritorno di Pietro fa parte del progetto "Parco nel Mondo" che la Comunità Montana gestisce per conto del parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Assieme a lui la figlia Gabriela, che tanto ha spinto il padre ad intraprendere questo viaggio, le nipoti e i parenti che li hanno accolti in questo breve periodo di ritorno alle radici. «Appena arrivato, sono voluto tornare nella casa in cui sono nato e dove ho vissuto fino a 22 anni, età della mia partenza - prosegue Franchi - poi'accoglienza speciale che ci è stata riservata dal progetto "Parco nel Mondo", davvero una grande sorpresa. Sembra incredibile che oggi le istituzioni abbiano tanto interesse alle nostre storie e che ne facciano uso per rivitalizzare il territorio, peraltro profondamente trasformato da come lo ricordo. E' una bellissima esperienza che mi rende orgoglioso di far parte di questo territorio». Il contatto con Franchi è stato possibile grazie a Keith Cheli Kanasawa, proprio di origine gallicanese e residente a San Paolo, una delle ragazze che hanno partecipato all'edizione 2009 di Orizzonti Circolari diventando ambasciatrice affettiva del parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano nel mondo. Nel corso di una delle attività di promozione sui prodotti tipici del Parco da lei organizzate in città ha conosciuto la nipote di Pietro coordinando con lei l'arrivo dei suoi familiari in Garfagnana.
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