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Lucca

Il cancello è rotto, il giardino inagibile e salta la ricreazione

Il giardino inagibile della scuola materna di Picciorana: il Comune non ripara il cancello pedonale rotto (Vip)
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Il giardino inagibile della scuola materna di Picciorana: il Comune non ripara il cancello pedonale rotto (Vip)

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 LUCCA. Il cancello pedonale è rotto da tempo, il giardino non è agibile e così i 130 bambini che frequentano la scuola materna non possono andar fuori a giocare e a prendere un po' d'aria.  Succede a Picciorana: il Comune non ha i soldi per la riparazione e i genitori si arrabbiano. A sollevare il caso è una mamma, Arianna Monti, che scrive al nostro giornale una lettera di protesta.  «Scrivo per evidenziare un ulteriore problema che affligge la scuola materna di Picciorana. Già da più di un anno, ormai si sa, ospita i bambini della scuola materna di Tempagnano con enormi disagi di spazi e di tempi per i piccoli alunni di tre, quattro, cinque anni. La nuova scuola che dovrebbe ospitare Tempagnano sarà costruita a San Vito, adiacente alla primaria Donatelli - dice la sign ora Monti -. La gara d'appalto per l'inizio lavori doveva partire entro il 28 marzo 2011, l'amministrazione ha giustificato questo breve ritardo assicurando che entro la prossima settimana partirà tutta la documentazione. I genitori e gli operatori scolastici vogliono avere fiducia nella promessa della costruzione della nuova scuola, ma certamente lo sforzo è enorme e non si illudono».  Ed ecco il caso. «A tutti i problemi che affliggono la struttura di Picciorana - scrive Arianna Monti -, negli ultimi mesi si è aggiunto un fatto eclatante, visibile a chiunque passi sulla Pesciatina e all'altezza del Pink bar si volti a guardare la scuola. Il cancello pedonale, per fortuna non in uso, è stato travolto e divelto in un incidente, le colonne di cemento hanno ceduto, e il tutto giace all'interno del cortile della scuola. Il comune ha "messo in sicurezza" con una rete e il nastro rosso-bianco, naturalmente il bel giardino ombroso è inagibile e lo sarà vita natural durante, perché non c'è la minima intenzione di riparare il danno. È noto, niente soldi per l'edilizia scolastica, a questo punto nemmeno per la straordinaria manutenzione. Quella ordinaria non esiste più da tempo immemorabile, altrimenti non saremo allo sfacelo delle scuole comunali».  LA domanda sorge spontanea: «Come faranno i nostri bambini (130, ricordiamolo) ad affrontare la stagione calda in un cortile a picco di sole? Dovranno restare chiusi nel corridoio e in aule non adatte alle loro necessità motorie e di svago? Sono già molto penalizzati nella quotidianità scolastica, vogliamo privarli anche dei piacevoli momenti di gioco all'aria aperta? L'amministrazione comunale è stata tassativa, il cancello non si ripara perché non ci sono i soldi. Si devono forse organizzare i genitori e in un pomeriggio, con buona volontà e a spese proprie, dovranno riparare il cancello? Non ci sarebbe da meravigliarsi, non basta più fornire alle scuole del Comune di Lucca carta, fazzoletti, bicchierini. Ora anche manodopera gratuita».

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