Il dolore
Casinò delle Terme, Bakoo se ne va
Luca Meconi
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Clamorosi sviluppi nella vicenda del Casinò di Bagni di Lucca: la Bakoo se ne va. La palla adesso passa al Comune che dovrà fare di nuovo un bando per permettere la riapertura della struttura di Ponte a Serraglio. Nella mattinata di ieri si è tenuto un incontro in Comune con i rappresentanti della Bakoo che ha portato alla risoluzione del contratto. L'accordo l'accordo raggiunto prevede che la Bakoo debba versare nelle casse comunali una cifra pari a 25mila euro in contanti e che debba lasciare al Comune del materiale vario (non i giochi però) per un valore complessivo che si aggira intorno ai 46mila euro.
Si conclude così la vicenda che va avanti dell'agosto del 2009 quando una vera e propria folla oceanica, come non si era mai vista a Bagni di Lucca negli ultimi anni, aveva letteralmente invaso Ponte a Serraglio per l'inaugurazione dal Casinò che la popolazione tutta (ma non solo) attendeva da diversi decenni. Dopo pochi mesi erano iniziati i problemi tra il gestore (la Bakoo spa di Collecchio) e il Comune.
Problemi di natura tecnica: in particolar modo ad essere contestata era l'impossibilità di utilizzare il primo piano dichiarato inagibile dai tecnici per l'assenza di uscite di emergenza e la presenza di un impianto elettrico vecchio non in grado di sopportare la contemporanea accensione di tutte le macchine elettroniche per i giochi. Elementi questi che, secondo la Bakoo, determinavano un ammanco nelle entrate del Casinò in quanto non era possibile realizzare una sala ristorante al primo piano come invece era prevista nel progetto iniziale. Tutte queste problematiche portarono nella primavera dello scorso anno alla decisione unilaterale della società di Collecchio di autoridursi il canone di affitto: non più i 10mila euro mensili previsti nel bando ma 4mila.
I rapporti tra le due parti si erano ulteriormente guastati tanto che ormai da diversi mesi la Bakoo non versava più un euro nelle casse comunali e aveva contemporaneamente chiuso la struttura del Casinò. La vicenda si era poi spostata sulle aule del Tribunale di Lucca dove già c'era stato un incontro tra gli avvocati delle due parti che aveva portato ad un nulla di fatto. Tra poche settimane era previsto un nuovo incontro ma con l'accordo di ieri a questo punto la vicenda si può ritenere conclusa. Adesso sarà il Comune, tornato in pieno possesso della struttura, che dovrà fare un nuovo bando per cercare sul mercato una nuova società disposta ad investire su Bagni di Lucca e che riesca a far partire il Casinò in tempi brevi visto che il prossimo anno ci saranno le elezioni amministrative e uno degli obbiettivi dell'attuale amministrazione nella campagna elettorale di quattro anni fa era proprio l'apertura del Casinò.
Si conclude così la vicenda che va avanti dell'agosto del 2009 quando una vera e propria folla oceanica, come non si era mai vista a Bagni di Lucca negli ultimi anni, aveva letteralmente invaso Ponte a Serraglio per l'inaugurazione dal Casinò che la popolazione tutta (ma non solo) attendeva da diversi decenni. Dopo pochi mesi erano iniziati i problemi tra il gestore (la Bakoo spa di Collecchio) e il Comune.
Problemi di natura tecnica: in particolar modo ad essere contestata era l'impossibilità di utilizzare il primo piano dichiarato inagibile dai tecnici per l'assenza di uscite di emergenza e la presenza di un impianto elettrico vecchio non in grado di sopportare la contemporanea accensione di tutte le macchine elettroniche per i giochi. Elementi questi che, secondo la Bakoo, determinavano un ammanco nelle entrate del Casinò in quanto non era possibile realizzare una sala ristorante al primo piano come invece era prevista nel progetto iniziale. Tutte queste problematiche portarono nella primavera dello scorso anno alla decisione unilaterale della società di Collecchio di autoridursi il canone di affitto: non più i 10mila euro mensili previsti nel bando ma 4mila.
I rapporti tra le due parti si erano ulteriormente guastati tanto che ormai da diversi mesi la Bakoo non versava più un euro nelle casse comunali e aveva contemporaneamente chiuso la struttura del Casinò. La vicenda si era poi spostata sulle aule del Tribunale di Lucca dove già c'era stato un incontro tra gli avvocati delle due parti che aveva portato ad un nulla di fatto. Tra poche settimane era previsto un nuovo incontro ma con l'accordo di ieri a questo punto la vicenda si può ritenere conclusa. Adesso sarà il Comune, tornato in pieno possesso della struttura, che dovrà fare un nuovo bando per cercare sul mercato una nuova società disposta ad investire su Bagni di Lucca e che riesca a far partire il Casinò in tempi brevi visto che il prossimo anno ci saranno le elezioni amministrative e uno degli obbiettivi dell'attuale amministrazione nella campagna elettorale di quattro anni fa era proprio l'apertura del Casinò.
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