Il Tirreno

Lucca

Arrestato dopo il furto in una villa

Luca Tronchetti
Una porta finestra forzata e il kit del perfetto ladro sequestrato a Leandro Rappa: cacciaviti, pinze, chiavi inglesi passepartout, decoder e guanti da utilizzare durante i colpi
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Una porta finestra forzata e il kit del perfetto ladro sequestrato a Leandro Rappa: cacciaviti, pinze, chiavi inglesi passepartout, decoder e guanti da utilizzare durante i colpi

Fugge in scooter e investe una donna: era uscito 4 anni fa grazie all'indulto

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 LUCCA. Grazie all'indulto, era uscito dal carcere ottenendo il condono di tre dei quattro anni e mezzo di reclusione che doveva scontare per una serie di furti in villa avvenuti in Lucchesia. A cinque anni di distanza dall'ultimo colpo Leandro Rappa, 56 anni, residente a Capannori, è finito agli arresti domiciliari per rapina impropria.  I domiciliari - a casa di una parente che abita nella periferia - gli sono stati concessi dal giudice per le lesioni subite all'occhio destro, causate dalla caduta dallo scooter dopo aver travolto una donna che cercava di fermarlo e dalla colluttazione seguita alla cattura.  Persino i carabinieri si sono stupiti nel vedere Leandro Rappa - agli inizi degli anni duemila protagonista di colpi in ville storiche della Lucchesia - alla ricerca di una cassaforte in una villetta isolata di Balbano. Un tentativo andato a vuoto - alla fine il malvivente si è impossessato soltanto di un orologio e della batteria di una telecamera - ma che ha generato la rapina con lesioni subite dalla cognata del padrone di casa.  In base alla ricostruzione degli inquirenti, sono le 22.30 quando Rappa forza una porta finestra ed entra nella villetta di un geometra di Balbano che si trova con moglie e un bimbo piccolo a casa di parenti che abitano lì vicino.  Il sistema d'allarme non è inserito e il ladro - che prima di entrare in azione aveva offuscato con degli stracci le luci esterne all'abitazione - va alla ricerca della cassetta di sicurezza. È certo che ci sia un forziere e mette tutto a soqquadro fintanto che, in camera da letto, non trova nascosta dietro un quadro la piccola cassaforte a muro. A quel punto tira fuori dal marsupio il decoder digitale, utilizzato per la ricerca dei codici segreti dei forzieri e per segnalare le frequenze e la posizione della sirena dall'allarme. Come un sapiente medico ausculta il forziere senza riuscire però ad individuare la combinazione. Allora con un flessibile diamatato, trovato in casa, cerca di tagliare lo sportello dello scrigno. Ma mentre esegue l'operazione sente dei rumori provenire dal vialetto del giardino.  Sono i coniugi che stanno rincasando. Il geometra nota i panni che coprono le luci esterne e vede illuminato il reparto notte. Capisce che in casa ci sono i ladri.  Rimanda indietro moglie e figlioletto e avverte il 112. Poi apre la porta della villetta. Rappa, che non è uno sprovveduto, intuisce il pericolo e prima che il padrone di casa sia entrato scende le scale e s'infila nello scantinato in attesa del momento propizio per la fuga. Sul retro della villetta c'è il suo scooter. Il malvivente non s'immagina che in pochi minuti il cortile della casa si riempia di parenti e vicini del professionista.  Rappa prova una sortita. È mezzanotte quando esce correndo e, approfittando del buio, s'infila il casco, salta sullo scooter e mette in moto. A tradirlo è il rumore della motoretta. Mentre cerca d'imboccare il viottolo che lo condurrebbe via da lì, gli si para dinnanzi la cognata del geometra, che tenta di fermarlo.  Lui non riesce a frenare e la travolge procurandole escoriazioni e contusioni in varie parti del corpo, giudicate guaribili in otto giorni. Rappa batte la faccia a terra e resta ferito a un occhio, che rischia di perdere.  I carabinieri del radiomobile arrivano in tempo per evitare reazioni e avvertire un'ambulanza del 118 che trasferisce Rappa all'ospedale, dove viene piantonato prima di ottenere gli arresti domiciliari. L'accusa è di rapina impropria.  I militari recuperano la refurtiva e sequestrano il marsupio con il kit del perfetto ladro: cacciavite, pinze, taglierini, passepartout, chiave inglese, telecomando, decoder, apparecchi per misurare lo spessore delle serrature, guanti e persino il mephisto, il passamontagna dei rapinatori.

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