Il Tirreno

Lucca

La riorganizzazione ospedaliera stando all’Asl prevede un aumento di posti letto nella Valle del Serchio

Mantenuti i posti di lavoro al Santa Croce

Luca Dini
L’ospedale Santa Croce di Castelnuovo
◗
L’ospedale Santa Croce di Castelnuovo

Il consigliere Bondi: «Il sindaco di Castelnuovo intervenga sulla sanità locale»

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTELNUOVO. Continua il percorso di ristrutturazione e riorganizzazione degli ospedali di Barga e Castelnuovo Garfagnana, che prevede un aumento complessivo dei posti letto in Valle del Serchio, conservando un equilibro tra i due stabilimenti ospedalieri.  «Si tratta di un passaggio delicato, che servirà anche per dare maggiore funzionalità ad un "sistema" che deve essere continuamente aggiornato e migliorato. - si legge in una nota inviata dall'Asl - Con la riorganizzazione in atto verrà fra l'altro eliminata al S. Croce di Castelnuovo Garfagnana l'annosa problematica degli appoggi della Medicina in Ortopedia e Chirurgia. Il superamento della questione, che creava difficoltà sia ai pazienti che agli operatori, sarà possibile grazie all'introduzione di sei nuovi posti letto di bassa intensità di cura, che verranno gestiti direttamente dagli specialisti medici e cardiologi. Manterremo inalterati i posti di lavoro, sia per quanto riguarda i medici che gli operatori del comparto, nonostante le difficoltà di avere personale "stabile" negli ospedali più periferici. Inoltre in questi giorni ha firmato il contratto di assunzione per mobilità un nuovo cardiologo che andrà a implementare l'organico. «Parallelamente a questi interventi negli attuali stabilimenti ospedalieri della Valle del Serchio, va avanti l'iter per il nuovo ospedale: nei prossimi giorni si riunirà in Regione l'apposita commissione, che sta lavorando per la definizione della tipologia e delle attività da inserire nell'ospedale da realizzare in Valle, temi che saranno oggetto di un ampio confronto con la Conferenza dei Sindaci».  Sulla ristrutturazione degli ospedali Francolino Bondi, consigliere di Prima Castelnuovo, è preoccupato per la sorte del Santa Croce.  Alcuni dipendenti del nosocomio garfagnino, in particolare il personale infermieristico, sono in fermento per la salvaguardia del loro posto di lavoro. Bondi se ne fa portavoce con una interrogazione al sindaco Gaddo Gaddi: «I segnali che giungono a questo proposito hanno già indotto dieci sindaci della Garfagnana ad intervenire decisamente alla direzione generale dell'azienda per avere assicurazioni circa il mantenimento e l'efficienza dei servizi e dell'attività del presidio ospedaliero di Castelnuovo.  «Credo che il sindaco di Castelnuovo non possa non essere interessato almeno quanto gli altri comuni della Garfagnana a questa grave situazione e pertanto si sollecita il primo cittadino ad intraprendere tutte quelle iniziative che riterrà più opportune, al fine di bloccare questo continuo deplorevole stillicidio che vede la sanità in Garfagnana, e il nostro ospedale in particolare, in sempre nuove e preoccupanti difficoltà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa