Il Tirreno

Lucca

Il tribunale decide sul concordato preventivo

A palazzo Ducale un incontro per risolvere la crisi della Corsonna
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A palazzo Ducale un incontro per risolvere la crisi della Corsonna

Scatolificio Corsonna in crisi, sono a rischio 89 posti di lavoro

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 CASTELVECCHIO. Martedì il tribunale fallimentare deciderà sulla richiesta di concordato preventivo depositata il primo aprile dai legali degli amministratori dello scatolificio Corsonna di Castelvecchio di Compito. La Provincia si farà carico di interloquire rapidamente con gli imprenditori interessati a rilevare l'azienda e, successivamente, a parlare con il commissario giudiziale nominato dal tribunale nel caso di accoglimento del concordato preventivo richiesto. Sarà poi convocato un nuovo incontro tra le parti per cercare di risolvere la crisi dell'azienda che occupa 89 dipendenti.  Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ha fatto la sua proposta al termine dell'incontro sulla vertenza svoltosi nel pomeriggio, a Palazzo Ducale, a cui hanno preso parte gli assessori provinciali Gabriella Pedreschi (lavoro) e Francesco Bambini (sviluppo economico), il sindaco di Barga, Marco Bonini, il presidente della Comunità Montana Mediavalle, Nicola Boggi, i rappresentanti dell'Associazione Industriali, delle organizzazioni sindacali e della Regione Toscana.  Da una parte i rappresentanti sindacali hanno stigmatizzato l'assenza della proprietà aziendale, così come le modalità di sviluppo della crisi. «Una crisi anomala - è stato più volte ribadito anche da parte degli amministratori - scaturita improvvisamente e con tempi che non hanno permesso un "accompagnamento" preventivo delle varie fasi». Dall'altra l'Associazione industriali che, se verrà accettata la richiesta di concordato preventivo, chiederà immediatamente l'applicazione degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione straordinaria e mobilità) in accordo con il commissario. Sempre gli Industriali hanno sottolineato che la società interessata al subentro avrebbe chiesto, tra le varie condizioni, la continuità produttiva dell'attività.  L'interessamento della nuova società, comunque, è apparso agli amministratori problematico per le le modalità con cui è stato presentato e per le precondizioni contrattuali al concordato preventivo. In attesa che venga nominato il commissario giudiziale, la Provincia si è infine impegnata a convocare un altro incontro alla presenza dei rappresentanti dell'attuale proprietà, della società interessata, e dell'assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini, già messo al corrente della situazione.

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