Sicurezza
Gatto ucciso da uno sconosciuto che gli spara con il fucile
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LUCCA. Ha visto morire tra le sofferenze più atroci il suo amato gatto siamese. Ucciso da una fucilata sparata da uno sconosciuto che, nel caso in cui venisse individuato, rischia una pena che va dai tre ai diciotto mesi di reclusione. È accaduto a S. Angelo in Campo e sulla vicenda stanno svolgendo accertamenti i carabinieri di S. Concordio. La proprietaria dell'animale - una casalinga non ancora sessantenne - uscita in giardino si è accorta che il suo gatto rantolava. Disperata è corsa verso il siamese nel tentativo di soccorrerlo. L'ha preso in braccio e l'ha caricato sull'auto dirigendosi verso il veterinario di fiducia. Ma il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Il veterinario si è accorto subito che il gatto era stato ferito all'addome da una rosa di pallini. Qualcuno armato di un fucile da caccia aveva atteso il momento opportuno, sincerandosi che in zona non ci fossero testimoni, per sparare. Tornata a casa la donna ha avvertito i carabinieri e presentata denuncia per uccisione di animali. Non sa spiegare chi e perché abbia infierito sul suo gatto. I militari hanno ottenuto anche il referto del veterinario e repertato alcuni pallini trovati nell'intestino del siamese. Oltre alla proprietaria saranno sentite altre persone che abitano nella zona di via della Chiesa per capire se qualcuno abbia notato persone sospette.
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