Il Tirreno

Lucca

Formazione nel San Francesco

Ilaria Bonuccelli
L’intervento nel complesso
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L’intervento nel complesso

Laboratori e sale studio nel complesso ristrutturato

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LUCCA. Dietro l'abside della chiesa, una mostra permanente dei reperti trovati durante i lavori di ristrutturazione: crocifissi, rosari, monete. In chiesa l'auditorium per concerti ed eventi speciali. I quattro chioschi aperti alla città, come le sale per conferenze previste nella sagrestia della chiesa di San Francesco e, probabilmente, nell'ex chiesa di San Franceschetto. Poi, ci sarà la foresteria per Imt, la scuola di alti studi che, ogni anno ospita ricercatori da tutto il mondo. Per la fine del 2012 la Fondazione Crl vuole riconsegnare alla città il complesso del San Francesco ristrutturato. Con le decine di persone al lavoro ogni giorno sul cantiere immenso, l'ente vuole rispettare gli impegni presi al momento dell'acquisto dell'immobile dal Comune. Nel complesso da 5.500 metri quadrati, creerà 45 nuovi posti letto a disposizione di Imt; inoltre, creerà laboratori e postazioni di studio al posto delle celle dei frati. Ma soprattutto cercherà di aprire la struttura alla città, in modo che possa godere dei chiostri, con un collegamento pedonale diretto al parco degli Osservanti, nell'ex caserma Mazzini. LA CHIESA Di impianto trecentesco, la chiesa di San Francesco è una delle più grandi della città. È in corso un lavoro di consolidamento del muro esterno, affacciato su via della Quarquonia: la Fondazione dovrà aumentarne la stabilità e solidità, "iniettando" nella parete materiali speciali. Devono, infatti, essere riempiti i vuoti fra la parete interna, più recente, e quella esterna, originaria del '300. Previsto anche anche il recupero di pitture e affreschi rinvenuti durante il restauro.  Quanto costerà recuperare la chiesa è difficile dirlo oggi con esattezza perché durante i lavori di consolidamento sono emersi problemi inaspettati. «Dobbiamo ancora quantificare - conferma Franco Mungai, responsabile dell'ufficio tecnico della Fondazione Crl - le condizioni delle capriate della chiesa e gli interventi di cui hanno bisogno. Inoltre dobbiamo verificare se gli interventi di consolidamento della parete affacciata su via della Quarquonia, con le iniziezioni di un materiale speciale, bastino a garantire stabilità. E dobbiamo capire anche come impostare il restauro del paramento interno».  Una volta messa in sicurezza, la chiesa dovrebbe avere la funzione di auditorium, soprattutto per concerti. Considerato che il pavimento è costituito da lapidi funerarie, per le manifestazioni sono previsti allestimenti temporanei: verranno risistemate le 76 panche recuperate, alle quali potranno essere aggiunte sedute, in base alle esigenze dei vari eventi.  Obiettivo della Fondazione è di rendere la chiesa visitabile e fruibile anche oltre i concerti. Perciò verranno riposizionati gli arredi antichi, sopra i 10 altari verranno riposizionate le 9 pale e il Cristo di epoca sei-settecentesca e saranno restaurati i decori alle pareti. «Il ragionamento sull'apertura della chiesa - precisa Mungai - è in corso. Con la Sovrintendenza vorremmo renderla il più fruibile possibile. Perciò pensiamo anche a installare una vetrata all'ingresso di piazza San Francesco, in modo che si possa vedere, se non visitare a tutte le ore. Non siamo in grado, infatti, di avere un custode fisso per consentire visite costanti a tutta la chiesa». IL MUSEO ARCHEOLOGICO Dietro l'abside della chiesa ci sono alcuni ambienti che la Fondazione Crl ristruturerà per ricavare un museo dove esporre, in modo permanente, gli oggetti rinvenuti durante gli scavi dei lavori, compresi rosari, crocifissi, oggetti votivi, soprattutto di epoca cinquecentesca. Saranno esposte anche molte monete recuperate. Inoltre - stando a Mungai - è probabile che in questo museo vengano esposti anche cimeli importanti rinvenuti nella cappella Guinigi, come un anello d'oro e un sigillo papale. I CHIOSTRI I 4 chiostri del complesso verranno recuperati e adibiti a giardini per la città. Fra gli elementi di pregio, un pozzo e la statua di San Francesco, oggi protetta da un'impalcatura. I chiostri saranno collegati al giardino degli Osservanti, creato all'interno della ex caserma Mazzini, in modo da garantire una passeggiata unica da piazza San Francesco a via dei Bacchettoni, riqualificando una parte della zona est della città. BIBLIOTECA E REFETTORIO Nella biblioteca del convento verranno recuperate due aule per le lezioni dei ricercatori di Imt. Nel refettorio, dove sono emersi alcuni decori alle pareti, dovrebbero essere ricavate postazioni di studio. L'idea della Fondazione Crl, infatti, è mantenere l'ambiente intatto. IL CONVENTO Infine, è in corso il recupero del convento e delle celle dei monaci. Sia al primo che al secondo piano (non presente in tutto il complesso) verranno realizzate camere ed alcuni alloggi per ricercatori e docenti che dovessero trattenersi per periodi un po' più lunghi. Le camere saranno per lo più doppie; anche negli alloggi - dotati di soggiorno con angolo cottura - ci saranno in media due posti letto. Invece, le celle verranno utilizzate come piccoli studi, postazioni per una persona. Ugualmente, in alcuni corridoi più ampi verranno realizzate postazioni di studio "open space", non essendo consentite divisioni degli ambienti. Alla fine dell'opera, fra convento di San Francesco e Stecca, Imt avrà 105 posti letto, aule, laboratori e uffici, oltre ai servizi comuni come la sala mensa.

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