Trasporti
Acqua, Comune pronto alla guerra
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Gli uffici della Gesam nella foto in alto Non vuol mollare la gestione del servizio attraverso la società Geal
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LUCCA. Mantenere la gestione diretta di tutti i servizi. A questo punterebbe il Comune. Ma non può. Per le normative europee che glielo impediscono e per le nuove gare (quanto meno comprensoriali) in arrivo. Su gas e rifiuti, il Comune potrebbe anche cedere, soprattutto per non trovarsi fuori dal mercato e fuori dal servizio. Ma per la gestione diretta dell'acqua, a tariffe più basse di qualunque concorrente, sembra pronto a una guerra in tribunale. Così scrive il sindaco nella relazione sullo stato delle aziende partecipate che sarebbero minacciate «dall'Unione europea che tende a ostacolare o sopprimere le aziende degli enti locali. Il Governo e le Regioni non contrastano efficacemente tale linea di tendenza. Così nutriamo preoccupazione per le aziende di acqua, gas, rifiuti, trasporti». Lucca si oppone alla Regione che vorrebbe «espropriare i Comuni per condurre a livello regionale o, comunque, interprovinciale i settori delle acque e fognature, del gas, dei rifiuti e trasporti pubblici». Ma le soluzioni non sono né chiare né definitive. GAS La questione più urgente riguarda il servizio del gas, visto che nel 2012 dovrà essere messa a gara, minimo su base provinciale, la rete di distribuzione del metano di cui oggi il Comune è proprietario attraverso Lucca holding che detiene il al 59,7% di Gesam. Gesam può partecipare alla gara - evidenzia il sindaco - con altre aziende del gas o fondendosi con altre aziende: «In caso di fusione, la partecipazione comunale sarà minoritaria. Se poi si perde la gara, la rete lucchese potrà essere ceduta o, comunque, dovrà essere a disposizione del vincitore dell'appalto». Le soluzioni ipotizzate sono due: costituire un'associazione temporanea di impresa con altre aziende con la possibilità di «proseguire nell'attuale forma di gestione, in caso di vincita dell'appalto» o di gestione delle «attività minori (calore, illuminazione, vendita gas, fotovoltaico, gestione cimiteri) in caso di perdita; oppure far confluire la proprietà delle tubazioni del metano in una nuova società (la Gesam rete gas) che potrebbe accettare di fondersi con il colosso Toscana Energia, con una partecipazione minoritaria sulla gestione del servizio «ma maggiori possibilità di vincere la gara». Se questa fosse l'ipotesi, Gesam manterrebbe (come azienda pubblica) la gestione degli altri servizi, dalla pubblica illuminazione, ai cimiteri, alla vendita del gas. ACQUA E FOGNE Il Comune vuole mantenere la gestione diretta dell'acqua attraverso Geal che, fino al 2025, ha un partner privato individuato tramite gara. L'Ato delle acque, però, non ritiene Geal una società in salvaguardia nonostante il socio privato. Perciò - fa presente Favilla - è «possibile che per salvaguardare l'autonomia della nostra azienda diventi necessario ricorrere ad azioni legali, essendo nostra convinzione che sia diritto-dovere e interesse di Lucca continuare a gestire (direttamente) il servizio». Tanto più che Geal ha in programma di costruire (con 7 milioni, già finanziati) le fognature nell'Oltreserchio e nella riva destra del fiume (20 milioni da finanziare)». RIFIUTI Anche in questo settore è in arrivo una gara comprensoriale per la gestione della raccolta e smaltimento. Pur avendo un socio privato fino al 2029 che metterebbe Sistema ambiente in una posizione di "salvaguardia", Palazzo Orsetti ha aderito al progetto di creare una società coi Comuni delle province di Livorno, Pisa, Massa e Lucca che dovrà scegliersi un partner al 40% con una gara. «La valutazione di cosa fare sarà oggetto di un esame successivo, quando saranno note tutte le condizioni di questa operazione». i.b.
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