Il dolore
A Capannori un bilancio da record
Nicola Nucci
In sei anni il debito del Comune è stato ridotto di oltre 6 milioni
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CAPANNORI. Un bilancio da serie A. Il Comune di Capannori può esibire una gestione sana e solida. È questo il giudizio del FitchRatings, agenzia specializzata che ha analizzato la solidità finanziaria dell'ente fino al 31 dicembre dello scorso anno. Un risultato importante, malgrado i tagli del Governo (1,1 milioni in meno previsti per il 2011) e il cappio al collo rappresentato dal patto di stabilità. In sei anni il debito è stato ridotto di oltre 6 milioni senza però toccare gli investimenti nelle opere pubbliche. Stop gli sprechi, meno debiti, più razionalizzazione dei costi. Questa la ricetta della giunta del sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Avere un bilancio sano è fondamentale per compiere investimenti importanti - dice il primo cittadino -: abbiamo trattato il bilancio come i conti di casa nostra, sapendo che sono soldi dei nostri cittadini. I nostri conti sette anni fa erano disastrosi. Siamo riusciti a riportare tutto in pareggio, a consolidare e migliorare il bilancio fino ad ottenere come valutazione una A piena. Avevamo coniato lo slogan "Una Capannori da serie A" e ci siamo riusciti. Questi numeri consentono di attuare politiche all'avanguardia e di grande dinamismo territoriale, come quelle che contraddistinguono la nostra azione politica». Questa valutazione complessiva è come una fotografia del territorio. «Una sorta di check-up della nostra salute - sottolinea il sindaco Del Ghingaro -. Oltre ad avere conti sani e un dinamismo territoriale nel giudizio ha influito anche l'investimento nel sociale che abbiamo aumentato. La spesa sociale pro-capite è 150 euro, praticamente un milione al mese. Anche l'avere acquisito l'aeroporto di Tassignano è stato considerato un segnale di forza e sviluppo del Comune. Senza contare gli standard elevati e la qualità di vita per i cittadini, i successi ottenuti nella raccolta differenziata e politiche per l'ambiente, le apparizioni su tv e giornali nazionali, la costruzione del Polo Tecnologico di Segromigno». «Da A - siamo passati ad A+ - evidenzia l'assessore al bilancio Lara Pizza -, un giudizio molto positivo ottenuto grazie ad una riduzione del contenimento della spesa, la lotta agli sprechi, e un indebimento residuo diminuito in cinque anni di 6 milioni, vale a dire utlizzando risorse proprie senza contrarre mutui, ma portando avanti le opere pubbliche. Un processo di miglioramento del quadro finanziario nonostante la delicata congiuntura economica che attanaglia il nostro paese e soprattutto la mazzata subita dagli enti locali: un 1 milione e 100 mila euro in meno di trasferimenti erariali nelle casse del Comune. Uno sforzo che premia la comunità. Basti dire che Capannori ha una solidità di bilancio superiore alla Monte dei Paschi di Siena». L'assessore Pizza snocciola un altro dato significativo. «Nel 2008 il debito per ogni persona era 1025 euro, nel 2010 è di 948. E a fronte di una liquidità costante: in cassa abbiamo circa 7 milioni. Ma l'assurdo è che non li possiamo spendere per il patto di stabilità, che nel 2011 sarà anche più pesante».
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