Finanza
Mensa, corsi per le commissioni
◗
Il centro cottura Cobas: «Illegittimo vietare il panino nei refettori»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Si è tenuto nella elementare di S. Concordio il primo incontro di formazione per i genitori che andranno a far parte delle commissioni mensa delle scuole comunali. La lezione è stata tenuta dalla dott. Rossana Franchini, dietista del Comune, che ha illustrato ai genitori le conoscenze base di una corretta alimentazione e i primi elementi per affrontare gli assaggi dei cibi. Erano presenti tutte le funzionarie dell'ufficio mensa e l'assessore alla pubblica istruzione Donatella Buonriposi. I prossimi incontri sono previsti il 13 ed il 15 aprile dalle 17 alle 19 nella scuola Collodi di S. Concordio e nel Centro Unico preparazione pasti di S. Filippo. Si prevede poi di realizzare ulteriori corsi, perchè le richieste sono molte. L'ufficio mensa può essere contattato allo 0583 - 445714/445722/3/4. Pranzo cal panino. Intanto sulla questione del consumo dei pasti alternativi a scuola intervengono i Cobas. Con un comunicato specifico, puntualizzando quale siano le norme esistenti in materia. «È assolutamente illegittimo - dice Capasso, responsabile Cobas - portare tutti gli alunni in sala mensa e impedire di mangiare solo a coloro che hanno portato il pasto da casa, facendoli digiunare in attesa che i propri compagni abbiano finito di consumare il pasto fornito dalla ditta (violazione del diritto all'alimentazione e del diritto all'istruzione, nonché della tutela dei minori). È altresì illegittimo imporre ai genitori di venire a prendere i bambini all'inizio dell'orario di mensa e riportarli alla fine (violazione del diritto all'istruzione, in quanto l'orario di mensa rientra a tutti gli effetti nell'attività didattica). Infine è illegittimo invitare i genitori a desistere dalla protesta (violazione della libertà di manifestazione del pensiero). Infatti per il personale insegnante che opera per la vigilanza e l'assistenza degli alunni durante il servizio mensa o durante il periodo della ricreazione il tempo impiegato in queste attività rientra a tutti gli effetti nell'orario di attività didattica, senza alcuna distinzione in base alla provenienza del cibo». Personale Ata. Rimanendo nel campo dei problemi della scuola, un lettore, Roberto Tocchini, interviene sui tagli ulteriori di personale Ata per contestare gli interventi di sigle sindacali e amministratori che si prodigano in difesa della categoria. «Quando due anni fa e l'anno scorso hanno tagliato svariati posti da collaboratore scolastico, assistente amministrativo e tecnico di laboratorio questi "signori" dove erano? Mi auguro che al momento opportuno chi di dovere si faccia avanti difendendo i nostri diritti e i nostri posti di lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
