Sicurezza
Mediazione, 341 casi affrontati nel 2010
Alessandro Petrini
La Camera di Commercio pronta a potenziare il servizio
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LUCCA. Prima si chiamava conciliazione, poi una direttiva europea l'ha trasformata in mediazione. Cambia il nome, ma non la sostanza e dal 21 marzo il tentativo di trovare un accordo amichevole tra le parti coinvolte in una lite civile e commerciale è entrata nella fase dell'obbligatorietà. Per alcune materie, dalle locazioni all'affitto di aziende, dalle successioni ai contratti assicurativi, il passaggio da uno dei due organismi della Provincia - la Camera di Commercio e l'Ordine degli avvocati - già accreditati dal ministero della giustizia diventa condizione di procedibilità. L'ultima tessera del puzzle si completerà il 20 marzo 2012, quando anche per le controversie condominiali e sulla rc auto il tentativo di conciliare non sarà più facoltativo. I cittadini quindi potranno presentare domanda alla Camera di Commercio compilando il modulo on-line e anticipando 48 euro, Iva inclusa, per l'avvio dell'iter e aspettare di essere convocati. L'intenzione è quella di velocizzare i tempi della giustizia consentendo di contenere i costi. All'atto pratico bisognerà capire quale sarà l'impatto reale. Intanto la Camera di Commercio presenta il proprio servizio, partito nel 1998 grazie alla collaborazione del professor Francesco Paolo Luiso, che negli anni ha visto i propri numeri aumentare progressivamente passando dai 61 casi di mediazione del 2006 ai 341 del 2010 con il 79% di esito positivo e 49 giorni come tempo medio di conclusione della procedura. «Un ottimo risultato che ci ha fatto guadagnare anche una segnalazione sulla stampa nazionale - spiega il presidente della Camera di Commercio Claudio Guerrieri - in Italia siamo stati tra i primi ad aderire a questo servizio e ci presentiamo con quasi 15 anni di esperienza e 1.297 domande ricevute. Il vero vantaggio sta nell'avere tariffe predeterminate a seconda del valore della controversia e la nostra giunta camerale ha scelto di mantenere la soglia massima al di sotto di quella già prevista dal Ministero». Lo conferma anche Alessandra Bruni, dirigente dell'area regolazione del mercato: «Negli anni abbiamo investito nella formazione dei nostri mediatori e attualmente attingiamo a rotazione da un elenco di 60 persone; ci impegniamo a offrire un ambiente tranquillo e idoneo a un incontro tra le parti e presto sarà possibile effettuare gli incontri anche presso la nostra sede distaccata di Viareggio». Quanto alla prospettiva di incrementare il numero dei mediatori, per il momento la Camera di Commercio prende tempo: «Il primo passo sarà regolarizzare la modulistica e migliorare la nostra offerta on-line, poi valuteremo quanti casi si presenteranno, visto che non conosciamo ancora i numeri della nuova realtà».
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