Proteste
«Mancano ancora gli eventi»
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Alessandro Tambellini Tambellini attacca il Comune e il Giglio
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LUCCA. Tante parole, pochi fatti. Alessandro Tambellini, vice presidente della Fondazione Puccini, lo ammette: a pochi mesi dalla riapertura, non risultano eventi organizzati per lanciare la casa-museo del Maestro. E anche la riunione di ieri pomeriggio, non ha portato a grandi risultati. Tambellini, è vero che non c'è un cartellone di eventi legati alla casa museo? «Da parte del Comune siamo comunque ancora alla politica degli annunci, alla quale siamo peraltro abituati». Ma non ritiene la riapertura di casa Puccini un fatto importante? «È stato un notevole successo che la Fondazione Crl abbia restituito alla città la casa natale del Maestro. La rilevanza dell'iniziativa ha fatto tuttavia dimenticare che quell'immobile è stato comprato, a carissimo prezzo, una seconda volta: sarebbe già stato acquisito al patrimonio del Comune se il Comune, negli anni '80 avesse accettato (e quindi registrato) la donazione di Rita Dell'Anna (vedova di Antonio, figlio del compositore)». Comprata la casa, ora servono gli eventi. «Come vice presidente della Fondazione Puccini posso affermare che non siamo oggi a conoscenza di alcun programma ufficiale legato alla piena restituzione alla città della casa di via di Poggio. Né mi sembra che al momento esista un progetto di collaborazione su scala territoriale, nonostante sia stato approvato uno schema di nuovo statuto della Fondazione Puccini che prevede la collaborazione e quindi l' integrazione delle iniziziative culturali legate al Maestro nell'ambito dell'intero territorio: Lucca, Viareggio-Torre del Lago, Celle. Meno che niente ne sa il consiglio comunale, nonostante l'argomento Puccini sia entrato in ogni sua mozione, quando l'assemblea ha trattato questioni di carattere culturale». Avete chiesto chiarimenti al riguardo? «Io so che all'unanimità il consiglio nel febbraio del 2009 ha approvato un documento per dare al Giglio indicazioni sulle collaborazioni. Ma oggi non sappiamo che fine abbia fatto la collaborazione con il festival Pucciniano di Torre del Lago, a suo tempo anche questa annunciata, pur senza specificarne i contenuti e le modalità. Ma del resto la condizione del teatro è ormai da tempo surreale». Perché? «Non mi risulta che sia stato approvato il consuntivo 2010, probabilmente per non certificare una perdita che ci consentirebbe di chiedere le dimissioni del cda a termini di legge. Così il cda continua a programmare le attività del 2011, in base a un bilancio di previsione che nessuno conosce. È certo, però, che ci sarà una sola opera pucciniana in calendario. Ma non è l'unico problema». Quali sarebbero gli altri? «Intanto siamo in ritardo di tre anni sull'istituzione della fondazione come organo di gestione del teatro, grazie all'esperimento dell'associazione Amici del Teatro che non si capisce come avrebbe potuto assolvere a funzioni analoghe. Oltretutto la fondazione, con le attuali condizioni, non si farà perché ai potenziali partner è necessario presentare una situazione sul pulito, con i conti in ordine e con un programma culturale definito». R.L.
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