Attenzione
Hotel di lusso nella ex casa del Boia
Ilaria Bonuccelli
Bando allo studio anche per uno spazio per l'arte nell'ex Canile
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LUCCA. Un hotel du charme nella Casa del Boia. E uno spazio per l'arte nell'ex canile. In questa direzione dovrebbe andare il recupero dei due immobili storici nella zona del Bastardo. Qualche proposta è già arrivata, in maniera più o meno informale, all'Opera delle Mura, ma prima di decidere se e a chi assegnare gli spazi, l'ente attiverà una procedura di evidenza pubblica. Secondo quanto deciso dal consiglio di amministrazione, l'Opera pubblicherà due bandi, uno per la Casa del boia e uno per l'ex canile. L'obiettivo - spiega il presidente dell'ente, Francesco Colucci - è «verificare se le proposte che ci sono arrivate in maniera più o meno informale si trasformeranno in proposte concrete. E se ci sono altri soggetti interessati a farsi avanti per questi due immobili. Di fatto, i bandi serviranno a far presentare manifestazioni di interesse, alle quali dovranno seguire i progetti». I contenuti dei bandi devono ancora essere definiti. Tuttavia sono già state individuate le destinazioni d'uso possibili di questi immobili: per la Casa del boia si pensa ad attività commerciali compatibili con le direttive del Comune per il centro storico; per l'ex canile, invece, si pensa alla creazione di uno spazio per l'arte, soprattutto per le arti figurative, come la pittura e la scultura. Sulla Casa del boia già da tempo ci sono interessi di imprenditori privati locali. Una prima proposta era stata avanzata circa un anno fa per la realizzazione di un ristorante all'interno di questo fabbricato. I privati sarebbero stati disposti a investire un milione anche nella ristrutturazione dell'edificio, a patto di poter aprire il locale. L'amministrazione comunale, però, non vorrebbe andare in questa direzione. Esistendo già due ristoranti sulle Mura - il San Colombano e il Caffè delle Mura che dovrebbe riaprire a breve - non se ne vorrebbero prevedere altri. Non a caso, proprio per evitare nuove aperture, nel regolamento dei pubblici esercizi il Comune ha inserito una superficie minima - 165 metri quadri per la sola sala da pranzo - obbligatoria per tutti i nuovi locali. L'Opera delle Mura non può ignorare questa norma e neppure gli indirizzi del Comune. Tanto che sta valutando, insieme ai tecnici comunali, la possibilità di predisporre un "bando aperto" per la Casa del boia: un bando che consenta, appunto, di presentare progetti di recupero attraverso l'apertura di qualunque attività commerciale compatibile con le esigenze del centro storico. E in particolare, l'Opera delle Mura penserebbe a un hotel du charme, un particolare tipo di albergo con poche camere, ma molto curate e inserite in strutture di pregio. Per quanto riguarda, invece, l'ex canile l'idea è di poterlo trasformare in uno spazio per l'arte. Resta da verificare se, per dimensioni e offerte, questa destinazione risulti appetibile a privati che dovrebbero anche ristrutturare l'immobile a proprie spese. Anche in questo caso, il bando per le manifestazioni di interesse dovrebbe chiarire la questione. È anche possibile che, una volta pubblicati i bandi, le manifestazioni di interesse non arrivino. Oppure che ci sia una sola richiesta di utilizzo degli immobili: a quel punto spetterà al Comune valutare se la proposta è attendibile e in linea con i propri indirizzi e se passare, quindi, alla fase della progettazione, quindi, della concessione dello spazio. Più rapida, invece, sarà la procedura per individuare (sempre con bando) associazioni interessate a organizzare in estate eventi per animare le Mura. Intendimento dell'Opera, infatti, è utilizzare le cannoniere «che si presterebbero a ospitare eventi culturali e sociali, con i quali animare le Mura anche di notte». Da qui la decisione di procedere con un bando per la presentazione di manifestazioni di interesse.
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