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Lucca

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Previsti anche restauri

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LUCCA. Non solo vendite di immobili nel futuro immediato della Provincia. Oltre al piano delle alienazioni, infatti, il consiglio di palazzo Ducale approva anche quello delle valorizzazioni degli immobili e delle proprietà, dall'ex Ostello della gioventù, inaugurato di recente, alla Fortezza di Mont'Alfonso, a Castelnuovo Garfagnana.  Proprio per rendere più fruibile la fortezza, nella quale la Provincia ha investito milioni di euro, verrà rinforzata e risistemata la strada che collega il paese al complesso. A questo scopo la Provincia ha ottenuto un finanziamento che verrà in parte utilizzato per realizzare un "asfalto architettonico" compatibile con il contesto ambientale nel quale la strada è inserita.  Viene riproposto il recupero e il restauro del sottotetto di palazzo Ducale, secondo un intervento inserito nel Piuss, il piano di riqualificazione sostenibile del centro storico. Il progetto prevede di recuperare gli spazi in passato destinati a celle carcerarie, per inserirli in un percorso museale «con accesso dallo scalone della prefettura che metta a sistema le sale Ademollo, Staffieri, Maria Luisa, Accademia I e II, la sala di rappresentanza con la galleria delle statue e le sale della prefettura».  Fra le operazioni di valorizzazione anninciate c'è anche l'assegnazione di spazi e stanze disponibili nella sede dell'ex Inapli a Viareggio. Per l'assegnazione è già stato approvato un regolamento di gestione e sono state anche predisposte le convenzioni con le associazioni assegnatarie.  Infine, sempre nel 2011 la Provincia annuncia la conclusione dei lavori di restauro di villa Argentina, l'immobile vincolato dalla Sovrintendenza, considerato uno dei capolavori del decoro Liberty: in facciata, infatti, ci sono tutte le piastrelle di Galileo Chini. Ultimando questi lavori - ricorda l'amministrazione provinciale - a villa Argentina potrà essere istituito il Centro del Liberty, con uffici, laboratori e gli spazi per le mostre. In questo modo potrà essere data attuazione all'accordo stipulato fra la Provincia (in quanto propritaria dell'immobile, davanti alla pineta), il ministero dei Beni culturali e il Comune di Viareggio.

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