Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE

Condannato per rapina alle poste di Coreglia

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 LUCCA. Dopo aver sempre negato ogni addebito nella fase d'indagine, davanti ai giudici del tribunale è crollato e ha confessato: era lui il rapinatore che il 5 gennaio 2010, dopo aver minacciato con un coltello il direttore dell'ufficio postale di Piano di Coreglia, si fece consegnare il denaro custodito nelle casse per una somma di 5.150 euro. Liberandosi di un peso e dicendosi pentito del reato commesso ha ottenuto l'effetto sperato: una pena assai ridotta rispetto alle richieste del pubblico ministero. Il sostituto procuratore Piero Capizzoto aveva chiesto la condanna del rapinatore a 7 anni e 6 mesi di reclusione mentre il collegio (presidente Annarumma, a latere Di Grazia e Nerucci) concedendo le attenuanti generiche lo ha condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere e 900 euro di multa. Detenzione da scontare a Gallicano agli arresti domiciliari.  Si è concluso il processo nei confronti di Antonio Narretti, 41 anni, originario di Napoli e residente a Barga. Un insospettabile che agì a bordo di una Renault Twingo di proprietà di un conoscente. Il colpo venne messo a segno il 5 gennaio 2010 e l'arresto - in seguito ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip - avvenne otto mesi dopo al termine di lunghe indagini eseguite dai militari di Coreglia e Castelnuovo e suffragate dai riscontri dei carabinieri del Racis di Roma. L.T.

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