Il Tirreno

Lucca

Accolti a Lunata 10 profughi tunisini

Arianna Bottari
I tunisini durante il primo pranzo; a destra la visita dell’assessore regionale Daniela Scaramuccia (Vip)
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I tunisini durante il primo pranzo; a destra la visita dell’assessore regionale Daniela Scaramuccia (Vip)

Il Comune ha dato la propria disponibilità a ospitarli al centro di accoglienza

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 CAPANNORI. Capannori fa la sua parte. Nel segno di quella solidarietà e di aiuto verso i più deboli che è uno dei connotati della giunta Del Ghingaro. E così ieri mattina dieci profughi tunisini, arrivati da Lampedusa, sono ospiti nel Centro di accoglienza temporaneo di Lunata. Il Comune di Capannori è stato il primo della provincia a fornire la propria disponibilità per dare ospitalità ai migranti smistati in tutta la Toscana.  I profughi tunisini sono arrivati a Lunata nel primissimo pomeriggio, dopo l'identificazione in questura, e sono stati accolti dagli operatori della Cooperativa Odissea e dai volontari che da anni sono attivi nel centro.  Non è chiaro per quanto tempo gli immigrati rimarranno nel centro, ma nel frattempo sarà offerta loro tutta l'assistenza necessaria.  «Dopo una serie di contatti con il governatore della Regione Enrico Rossi e con il prefetto Alessio Giuffrida, abbiamo dato la nostra disponibilità per accogliere dieci immigrati provenienti dalla Tunisia e arrivati a Livorno. I profughi sono stati sistemati nel Centro di accoglienza di Lunata. Capannori ha fatto la sua parte. Speriamo vivamente che altri Comuni facciano altrettanto». Lo ha detto il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro, in una conferenza stampa organizzata quando i migranti erano già in viaggio per Lucca.  Una volta arrivati a Lunata, sono stati effettuati i primi controlli medici grazie al presidio medico fisso che è stato ricavato nei locali del centro in collaborazione con l'Asl 2. Presenti anche mediatori culturali e linguistici.  Il Centro di Lunata è attivo da anni ed e abituato ad affrontare la quotidianità legata all'immigrazione, ma anche l'emergenza, come in questo caso. I posti a disposizione sono una decina. Sette erano liberi, altri tre sono stati recuperati spostando altrettanti migranti nel Centro di accoglienza di Guamo, così da evitare di dividere i profughi tunisini.  Coinvolti in questa situazione straordinaria moltissimi gruppi di volontariato, quelli legati alla protezione civile capannorese e la Caritas. Persino le associazioni di immigrati presenti nel Capannorese saranno coinvolte.  «Ringrazio le associazioni di volontariato, la Protezione Civile, le forze dell'ordine, il Vescovo, la Chiesa locale e i suoi gruppi di lavoro, il Centro di accoglienza di Guamo e l'Erp per la serietà con cui stanno lavorando e per l'importante collaborazione - ha dichiarato Del Ghingaro - In pieno accordo con la Regione e con il prefetto, il Comune ha compiuto una scelta di responsabilità vera. Il presidente Rossi ha detto no alle tendopoli e al concentramento di molti immigrati in singole strutture. Condivido pienamente questa decisione e pertanto ho dato la nostra disponibilità a ospitare un gruppo ristretto di immigrati».  Sulla lunghezza del periodo di permanenza, il primo cittadino capannorese non si sbilancia: «Non abbiamo idea di quanto i migranti rimarranno a Lunata. Sappiamo che il governo sta lavorando ad un decreto per il rilascio di permessi temporanei per i profughi, ma dubito che i dieci ospiti del centro di Lunata rimarranno per sei mesi. Sarà invece la prefettura, di concerto con le forze dell'ordine, a stabilire se i migranti si potranno muovere dal centro o no. Sono questioni non di nostra competenza. Il Comune si occuperà solo dell'accoglienza».  In una nota il Pd di Capannori parla di atto umanitario importante, condividendo la scelta effettuata dall'amministrazione.

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