Il Tirreno

Lucca

Se.Ver.A., scenario critico

Una protesta dei lavoratori di Se.Ver.A. (archivio)
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Una protesta dei lavoratori di Se.Ver.A. (archivio)

Riprende il lavoro. Cassonetti pieni, immondizia non ritirata da giorni

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 CASTELNUOVO. Dopo due giorni di assemblea permanente, stanchi della situazione in cui versa l'azienda, stamani i dipendenti di Se.Ver.A. riprendono a lavorare. Tensione, esasperazione, rabbia. Ecco cosa si leggeva nei volti di impiegati, operai e autisti che lunedì e ieri si sono trovati dentro l'azienda con i cancelli chiusi, senza svolgere servizi, né di raccolta rifiuti, scarico, o lavoro d'ufficio.  Da domenica, niente raccolta rifiuti, niente scarico di materiale all'Ecocentro, niente lavoro all'interno degli uffici.  Solo ieri gli addetti alla raccolta hanno deciso di garantire alcune attività essenziali, come il ritiro dell'immondizia dall'ospedale.  Per il resto i cassonetti, su tutto il territorio gestito da Se.Ver.A. erano colmi di spazzatura. Un segnale forte, al quale nessuno voleva arrivare.  Chi lavora per Se.Ver.A. vorrebbe qualche certezza, notizie sul futuro ed essere pagato. Non più tardi di una settimana fa c'erano state difficoltà nel pagamento della mensilità di gennaio, con lo stipendio arrivato solo a una parte dei dipendenti.  Il problema, adesso, sembra essere stato risolto. Lo stipendio di gennaio è stato saldato a tutti i dipendenti. Ma mancano ancora all'appello le retribuzioni di febbraio e marzo. Loro, i lavoratori, hanno sempre svolto il servizio. Tutti, dal primo all'ultimo, ma senza ricevere per mesi nessun compenso e per questo la loro protesta non può non essere compresa. Ora vogliono capire dalla bocca dei sindaci (il capitale aziendale è per la maggior parte dei comuni della Garfagnana) quali saranno le sorti della società per azioni.  Lunedì il primo cittadino di Gallicano, Maria Stella Adami, ha incontrato i dipendenti. Ha parlato con loro, spiegando che l'impegno del Comune che guida è quello di provvedere a risolvere gli aspetti finanziari nei confronti della società, di saldare il suo debito, insomma. Questo per quanto riguarda l'immediato; mentre per il futuro dell'azienda il sindaco Adami sostiene che «ad oggi non ci sono elementi per poter dire qualcosa. Credo che Se.Ver.A. - prosegue l'amministratore - possa esprimere tutto il suo valore fino all'arrivo del nuovo gestore unico, che cambierà la gestione nell'ambito dei rifiuti in tutto il comprensorio dell'Ato Costa».  Ieri, invece, è stata la volta di Gaddo Gaddi (arrivato in Se.Ver.A. con l'assessore Elena Picchetti). E non a caso sono arrivati questi due sindaci: i loro comuni sono i maggiori debitori nei confronti di Se.Ver.A.  Nel tardo pomeriggio di ieri si è riunito il consiglio di amministrazione di Se.Ver.A. e nell'occasione una delegazione dei dipendenti, d'accordo con i sindacati, ha chiesto un piano di rientro per gli stipendi. E, sempre la delegazione dei lavoratori, ha affermato che se non saranno versate le mensilità mancanti, verranno messe in atto altre forme di protesta.  Unico spiraglio in una situazione così difficile, è il fatto che l'amministrazione comunale di Castelnuovo ha riaffidato il servizio di raccolta dei rifiuti a Se.Ver.A. per tutto il 2011, senza andare verso la gara di appalto, ipotesi che era stata ventilata in questi giorni.

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