Il Tirreno

Lucca

Puccini, alleanze obbligatorie

Ilaria Bonuccelli
Baccelli (a destra) con Bruno Ermolli e Manrico Nicolai per le celebrazioni pucciniane del 2008 Sotto: la casa natale di Puccini
◗
Baccelli (a destra) con Bruno Ermolli e Manrico Nicolai per le celebrazioni pucciniane del 2008 Sotto: la casa natale di Puccini

Baccelli: «Festival a Torre del Lago e casa natale si devono lanciare a vicenda»

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sfruttare il festival Pucciniano per lanciare la riapertura della casa museo del Maestro, in corte San Lorenzo. Sfruttare la riapertura della casa museo, per lanciare la stagione lirica di Torre del Lago. Stefano Baccelli, presidente della Provincia non ha dubbi: deve ripartire da qui, il tentativo - naufragato dopo il 2008 - di trasformare il marchio delle "Terre di Puccini" in un'occasione duratura di cultura, di turismo e di economia.  Nella prospettiva di arrivare a una fondazione unica fra Torre del Lago e Giglio, Baccelli suggerisce una serie di iniziative intermedie: prima fra tutte la collaborazione fra il teatro lucchese e quelli della Valle del Serchio, completata da un accordo con il festival Pucciniano. Così «si costruiscono le premesse per la partecipazione della Provincia alla fondazione del teatro del Giglio». L'interesse, assicura Baccelli, non manca. Ma deve essere garantito dalla scelta «di Lucca e del Giglio di uscire dall'isolamento culturale». Interrotto solo per le celebrazioni pucciniane del 2008 «ma ripreso già il 1º gennaio 2009: nel programma del concerto di Capodanno al Giglio non c'era già più Puccini».  In un certo senso l'osservatorio di Baccelli è stato privilegiato: su delega di Bruno Ermolli, presidente del comitato nazionale per le celebrazioni pucciniane, ha coordinato, a livello locale, le iniziative per i 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini. «Per un periodo, in vista delle celebrazioni pucciniane - ammette Baccelli - si era creata una sinergia fra enti locali e nazionali servita a coinvolgere anche le fondazioni bancarie, compresa quella del Monte dei Paschi di Siena, in un progetto importante. Dietro lo stimolo di Ermolli e l'input di Manrico Nicolai (all'epoca presidente del festival di Torre del Lago, ndr) era stato creato un coordinamento capace di lavorare in nome e per conto di Giacomo Puccini. Questo era il patrimonio da salvaguardare. Invece non è accaduto. Già nel 2009, tutti gli enti hanno ripreso a lavorare da soli e, paradossalmente, non si è mantenuto stretto il rapporto neppure fra Lucca e Viareggio, per quanto guidate entrambe (come ora) da giunte di centrodestra».  Ora, comunque, la riapertura della casa natale di Puccini offre l'occasione per riprendere il discorso interrotto oltre due anni fa. «La volontà di recuperare - assicura Baccelli - c'è, ma le condizioni sono peggiori di quelle del 2008. Intanto le alleanze sperimentate, si sono indebolite. Poi si è manifestata una crisi economica che non ha risparmiato nessuno, tanto meno gli enti locali. E in questo contesto, i tagli alla cultura decisi dal governo centrale pesano ancora di più». Tuttavia, la Provincia è pronta a fare la propria parte «per ricreare quello spirito di squadra che ci ha consentito, a tempo di record, di costruire perfino il nuovo teatro all'aperto a Torre del Lago. Tuttavia non posso non chiedermi che fine abbiano fatto gli accordi, i protocolli fra Giglio e festival Pucciniano per i quali ci siamo tanto spesi. Ogni tanto si sente parlare di tentativi di collaborazione, ma poi non si concretizza mai nulla». Come dimostra il tentativo appena naufragato di co-produrre La Bohème: con il risultato che Torre del Lago debutterà con il nuovo allestimento il 22 luglio e il Giglio ne realizzerà un altro per novembre, insieme ai teatri di tradizione di Pisa, Livorno e Ravenna.  «L'occasione per riprendere la collaborazione fra i due teatri - sottolinea Baccelli - ci viene fornita proprio dall'occasione importante della riapertura della casa natale di Giacomo Puccini: per lanciare questo evento, Lucca potrà sfruttare la stagione lirica estiva di Torre del Lago frequentata da decine di migliaia di spettatori; ugualmente, il festival Pucciniano potrà sfruttare i canali del ritrovato museo per pubblicizzare teatro e stagione 2012». In sostanza - conclude Baccelli - occorre superare il «campanile che frena iniziative e promozione, comprendendo che non c'è sottrazione di turisti da parte di Lucca o della Versilia se si dà vita a una politica culturale comune nel nome del Maestro. Ecco perché deve essere rinnovato l'accordo fra enti, come primo passo verso la creazione di una fondazione lirica unica per le Terre di Puccini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web