Il Tirreno

Lucca

Lavori utili, boom di richieste

Luca Tronchetti
Un automobilista sottoposto al controllo dell’alcoltest
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Un automobilista sottoposto al controllo dell’alcoltest

Si evita la confisca dell'auto per guida in stato di ebbrezza

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LUCCA. Meglio lavorare nel volontariato che vedersi confiscare la macchina nuova e magari ancora da pagare per essersi fatti trovare positivi all'alcoltest con un tasso che supera la soglia di 1,50 grammi litro. Si moltiplicano i casi di richiesta di commutare in lavori socialmente utili la pena per chi viene sorpreso alla guida in stato di ebbrezza.  Davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale vengono discussi mediamente 24 casi al mese. Considerando le ferie giudiziarie (15 luglio-15 settembre) 120 all'anno solo in Lucchesia. Un'opportunità che i legali degli imputati non si lasciano scappare e che, al termine del periodo di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, consente all'automobilista di tornare nuovamente in possesso della vettura attraverso la revoca della confisca del veicolo sequestrato.

Non solo. Attraverso la fissazione di una nuova udienza il giudice dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione di sospensione della patente (per esempio se la pena era di sei mesi, si riduce a tre).  L'opportunità data dall'articolo 33 della legge 210 del luglio scorso che ha riformato il codice della strada vuol rendere operativo il principio costituzionale della funzione sociale e riabilitativa della pena. Al tribunale di Lucca i gup Alessandro Dal Torrione, Giuseppe Pezzuti, Simone Silvestri e Marcella Spada Ricci si trovano sempre più spesso ad equiparare 2 ore di lavori socialmente utili per ogni giorno di arresto oppure a sostituire con un giorno di lavori di pubblica utilità ogni ammenda del valore di 250 euro.

La pena minima per guida in stato di ebbrezza è di 2 mesi e 20 giorni di arresto che convertiti in ore dedicate ai lavori socialmente utili fanno 180 ore (sette giorni e mezzo).  Di recente gli automobilisti pentiti che, dopo essere stati contravvenzionati, chiedono di essere ammessi ai lavori socialmente utili - chiaramente per prestazioni non retribuite a favore della collettività - vengono indirizzati alla Croce Verde, alla Misericordia, ma anche agli enti pubblici e in particolare alla Provincia. Per il periodo di svolgimento dei lavori di pubblica utilità il giudice incarica i carabinieri della stazione in cui si trova l'ente pubblico o assistenziale di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro e la durata dello stesso affinchè corrisponda alla sanzione.

Solo di fronte a un parere positivo il giudice revoca la confisca del veicolo e dichiara estinto il reato in modo che non vi sia traccia nel casellario giudiziario. Altrimenti, in caso di violazione degli obblighi di svolgimento dei lavori di pubblica utilità, il giudice può revocare la sostituzione della pena e tornare a quella detentiva o pecuniaria. Ma le procedure per la richiesta di accedere alla sostituzione della pena da detentiva o pecuniaria ai lavori di pubblica utilità valgono soltanto per la guida in stato di ebbrezza nel caso in cui il conducente non abbia provocato un incidente con feriti.

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