Il Tirreno

Lucca

Il sindaco vuole una fondazione di partecipazione con più enti

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 LUCCA. «Sarà un rilancio strutturale e duraturo quello proposto, tramite la Fondazione Giacomo Puccini, dal Comune in occasione della riapertura della casa natale del maestro». L'annuncio è del sindaco Mauro Favilla, il quale aggiunge che «la città aspettava da anni la risoluzione della querelle sulla casa natale, giunta a felice epilogo per l'interessamento dell'avvocato Giovanni Cattani (recentemente scomparso, ndr) e per il concreto impegno manifestato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La riapertura ufficiale - continua Favilla -, prevista per settembre, sarà una data di partenza e non di arrivo».  L'idea del Comune è di un progetto che duri nel tempo. L'amministrazione vuole, con la sinergia fra istituzioni locali e nazionali, trasformare la fondazione Puccini in una fondazione di partecipazione. Si punta a coinvolgere più enti: l'intenzione è chiedere a quelli che già partecipavano di assumersi oneri più concreti di compartecipazione al progetto di rilancio nel nome del maestro, ma soprattutto permettere a enti finora esclusi di aderire e portare il proprio contributo alla fondazione.

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