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Lucca

Il Comune chiede soldi (e impegno concreto) per i progetti sul Maestro

Uno spettacolo lirico organizzato al teatro del Giglio
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Uno spettacolo lirico organizzato al teatro del Giglio

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LUCCA. Soldi, non parole. Il Comune assicura di avere molti progetti (ma non li elenca) legati a Giacomo Puccini e sfida gli enti a sostenerli economicamente. Secondo l'assessore alla cultura, infatti, finora Provincia, festival Pucciniano di Torre del Lago, Comune di Viareggio, Comune di Pescaglia e altre istituzioni hanno dichiarato a parole di voler collaborare a costruire una politica culturale condivisa, ma poi non hanno mai sganciato un euro. E l'occasione per contribuire concretamente - specifica il Comune - è aderire alla fondazione Giacomo Puccini che verrà trasformata in una «fondazione di partecipazione».  Nell'anno in cui ci si avvia a riaprire la casa natale del compositore, secondo Letizia Bandoni per (ri)lanciare i progetti legati a Puccini «è necessario l'impegno concreto di tutti, soprattutto di coloro che davvero vogliono con i fatti valorizzare il territorio nel nome del Maestro. L'amministrazione comunale finora ha supportato da sola i progetti della Fondazione Giacomo Puccini, come del resto ha fatto e fa nei confronti dei principali enti di cultura della città come il Teatro del Giglio e l'istituto Boccherini, sia sotto il profilo della progettazione culturale sia sotto il profilo della contribuzione economica. Ci auguriamo che alle dichiarazioni di intenzioni, presto si giunga ai fatti concreti di quegli enti che sono preziosi partner del Comune di Lucca e protagonisti, con la Fondazione Puccini, del rilancio del territorio nel nome del Maestro».  In concreto, il Comune si prefigge «uno scopo ambizioso al fine di lasciare un segno duraturo: creare una sinergia concreta e strutturata tra tutte le istituzioni locali e nazionali. Perciò propone di trasformare la Fondazione Puccini in una fondazione di partecipazione per offrire l'opportunità agli enti che già partecipavano di assumersi più concretamente l'onere di compartecipare al progetto di rilancio nel nome del Maestro e soprattutto per permettere agli enti che fino ad oggi erano rimasti esclusi di aderire e di portare il proprio contributo di partecipazione e di condivisione».  L'appello è soprattutto alla fondazione festival Pucciniano «che adesso - evidenzia l'assessore alla cultura - avrà modo di dimostrare la propria reale intenzione di abolire gli steccati campanilistici che hanno visto in questi decenni Lucca scioccamente divisa da Viareggio». L'appello, però, arriva proprio quando il Giglio sceglie di produrre per proprio conto il nuovo allestimento de La Bohème, senza riuscire a trovare un accordo con il Pucciniano. Su questo, l'assessore Bandoni non dice nulla. In compenso, insiste sul fatto che la giunta «sta avviando l'iter di approvazione per la trasformazione della Fondazione in Fondazione di Partecipazione, di fatto anticipando tutti gli enti che, con il Comune, dovranno ratificare formalmente i propri intendimenti collaborativi. Ci auguriamo ci sia davvero la volontà di costruire un percorso comune. L'atto di apertura del Comune di Lucca è concreto e reale e rispetta in pieno le indicazioni del consiglio comunale che aveva chiesto all'amministrazione di realizzare intese con tutte le istituzioni e gli enti interessati affinché la Fondazione assumesse un ruolo più ampio di quello sinora ricoperto». In realtà il consiglio comunale all'unanimità aveva chiesto anche una fondazione per gestire il Giglio e nuovi vertici per il teatro. Ma a questo il Comune ancora non ha risposto. E non sembra neppure intenzionato a farlo a breve.

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