Finanza
Cancellate le multe prese dai residenti
Duccio Casini
L'assessore Chiari: «Annulleremo quelle fatte sino alla fine di febbraio»
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LUCCA. Da Bruxelles dove si trova per seguire un convegno sulla mobilità l'assessore Marco Chiari prende un solenne impegno con i residenti multati con i varchi elettronici perché non avevano ancora rinnovato il permesso. «Chi ha preso la sanzione sino a fine febbraio non dovrà pagare nulla. Scriverò una lettera alla Corte dei Conti spiegando che una prima proroga era stata decisa sino al 31 gennaio, poi fino al 28 febbraio. Quindi, chi è stato sanzionato a febbraio può dormire sonni tranquilli».
In che senso?
«Chi ha ricevuto il verbale dovrà presentarsi alla polizia municipale e compilare la richioesta in autotutela. Coloro che non hanno ancora avuto a casa la multa stiano sereni: ci penserà il Comune a cancellare tutto».
Ma ci sono ancora residenti con il permesso categoria A che continuano a prendere contravvenzioni quando passano sotto l'occhio elettronico?».
«Sì, ci sono ancora casi del genere. Esistono concittadini che non sono a conoscenza delle norme. Fatto sta che abbiamo esempi di automobilisti non in regola perché non hanno ancora rinnovato (al costo di 50 centesimi, ndr) il permesso. Evidente che costoro la multa la pagheranno: ormai siamo ad aprile inoltrato».
C'è chi si lamenta per le sanzioni accumulate per aver imboccato percorsi sbagliati.
«Purtroppo c'è gente che non legge nemmeno il permesso quando lo va a ritirare. In molti casi ci sono obblighi, come quello di entrare in centro da una determinata porta delle Mura o di seguire un tracciato preciso per andare a prendere i figli a scuola. Ma se si passa da un'altra parte il varco non perdona».
Alcuni possessori del permesso categoria D protestano. Dicono: spendiamo 130 euro l'anno per il pass e ci multate anche?
«Devono rispettare le fasce orarie».
Il sistema adesso è a posto?
«Sbagli fisiologici ci possono sempre essere. Anche l'assessore alle finanze Giovanni Pierami ha preso due sanzioni. Nel sistema, la targa della sua auto era stata inserita con errori di trascrizione. Può capitare, sono il primo a scusarmi con i cittadini. Ma difendo a spada tratta i varchi, che garantiscono ordine e una miglior qualità della vita in centro storico».
I varchi resteranno accesi?
«Si va avanti. Senza tentennamenti».
Cosa dice al centrodestra che chiederà la sospensione del sistema di controllo?
«Sono tutti miei amici, le porte del mio ufficio sono sempre aperte per discutere e migliorare. Mi permetto solo di ricordare che per anni il centrodestra ha fatto dei varchi una (giusta) battaglia politica».
In che senso?
«Chi ha ricevuto il verbale dovrà presentarsi alla polizia municipale e compilare la richioesta in autotutela. Coloro che non hanno ancora avuto a casa la multa stiano sereni: ci penserà il Comune a cancellare tutto».
Ma ci sono ancora residenti con il permesso categoria A che continuano a prendere contravvenzioni quando passano sotto l'occhio elettronico?».
«Sì, ci sono ancora casi del genere. Esistono concittadini che non sono a conoscenza delle norme. Fatto sta che abbiamo esempi di automobilisti non in regola perché non hanno ancora rinnovato (al costo di 50 centesimi, ndr) il permesso. Evidente che costoro la multa la pagheranno: ormai siamo ad aprile inoltrato».
C'è chi si lamenta per le sanzioni accumulate per aver imboccato percorsi sbagliati.
«Purtroppo c'è gente che non legge nemmeno il permesso quando lo va a ritirare. In molti casi ci sono obblighi, come quello di entrare in centro da una determinata porta delle Mura o di seguire un tracciato preciso per andare a prendere i figli a scuola. Ma se si passa da un'altra parte il varco non perdona».
Alcuni possessori del permesso categoria D protestano. Dicono: spendiamo 130 euro l'anno per il pass e ci multate anche?
«Devono rispettare le fasce orarie».
Il sistema adesso è a posto?
«Sbagli fisiologici ci possono sempre essere. Anche l'assessore alle finanze Giovanni Pierami ha preso due sanzioni. Nel sistema, la targa della sua auto era stata inserita con errori di trascrizione. Può capitare, sono il primo a scusarmi con i cittadini. Ma difendo a spada tratta i varchi, che garantiscono ordine e una miglior qualità della vita in centro storico».
I varchi resteranno accesi?
«Si va avanti. Senza tentennamenti».
Cosa dice al centrodestra che chiederà la sospensione del sistema di controllo?
«Sono tutti miei amici, le porte del mio ufficio sono sempre aperte per discutere e migliorare. Mi permetto solo di ricordare che per anni il centrodestra ha fatto dei varchi una (giusta) battaglia politica».
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