Il Tirreno

Lucca

Arrestato scippatore del centro storico

Bloccato da polizia e carabinieri dopo un inseguimento

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 LUCCA. Rovescia il suo giubbino double faces per mimetizzarsi e sfuggire alla cattura dopo aver scippato una pensionata in pieno centro storico, ma l'allarme immediato di una donna che vede il malvivente fuggire con lo scooter consente alle forze dell'ordine di catturare lo scippatore in flagranza di reato.  In carcere è finito Marcello Bedini, 44 anni, di San Vito, difeso dall'avvocato Marco Treggi che a 48 ore dall'arresto è in attesa di conoscere le accuse mosse al suo assistito. «Sono andato a trovarlo in carcere, ma formalmente non so qual è il capo d'imputazione» dice il legale.  IPOTESI DI REATO  La polizia dal verbale di arresto - la convalida stamani dal giudice - contesta all'imputato lo scippo avvenuto lunedì alle 12,30 in via Mordini ai danni di una pensionata di 64 anni che si trovava in sella alla sua bicicletta con la borsetta a tracolla. «Ma stiamo verificando - dice il questore Francesco Santoro durante la conferenza stampa - attraverso riscontri e testimonianze la compatibilità dell'azione del malvivente con scippi dalle analoghe modalità avvenuti in passato in centro».  I FATTI  Stando all'accusa Bedini, dopo aver rubato uno scooter Liberty 50 arancio parcheggiato in piazza S. Maria, si è diretto verso via Mordini dove ha incrociato la «vittima» che pedalava tenendo a tracolla la borsetta con il portafogli e 17 euro. Per la polizia il malvivente è entrato in azione strappandole la borsa e fuggendo in direzione di Porta S. Iacopo. Alla scena ha assistito una donna che ha avvisato il 113 comunicando il modello della motoretta. «È scattato il piano antiscippo - dice il dirigente delle volanti - e abbiamo presidiato le uscite dalla città con le pattuglie. A Porta S. Iacopo la volante ha incrociato lo scippatore che, seguendo un percorso preciso e a nostro avviso studiato a tavolino, ha cercato di seminarci dirigendosi verso via Paolini dove le auto non possono transitare per la presenza di barriere».  LA CATTURA  I poliziotti, scesi dalla vettura, hanno proseguito a piedi. L'arrestato avrebbe potuto farla franca se, in via S. Marco, non avesse incrociato l'auto del carabiniere di quartiere. Spaventato, ha perso il controllo dello scooter, è caduto a terra e si è messo a correre tra i palazzi. Proprio in quel frangente, stando all'accusa, ha abbandonato la borsa e si è girato il giubbino double faces: dalla parte grigio chiara alla parte nera. Ma la fuga è durata poco. È stato catturato e, secondo gli inquirenti, avrebbe indicato il luogo dove aveva gettato la refurtiva. L.T.

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