Il Tirreno

Lucca

«Telecamere necessarie, non si spengono»

Barbara Antoni
L’assessore ai varchi Marco Chiari (archivio)
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L’assessore ai varchi Marco Chiari (archivio)

L'assessore Chiari deciso: «Non intendo fare passi indietro»

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 LUCCA. Non lo fermeranno nemmeno le invocazioni dei partiti della maggioranza di sospendere l'attività delle telecamere che regolamentano l'accesso alla zona a traffico limitato. Marco Chiari, l'assessore con delega ai varchi, conferma che sugli "occhi elettronici" andrà avanti come un bulldozer sulla strada che ha tracciato. «Non capisco - dice Chiari - come il Pdl possa adesso criticare l'attività dei varchi, addirittura chiederne la sospensione».  E la prima motivazione che l'amministratore rende come presupposto alle sue perplessità è molto semplice, come spiega. «Dal 2007, quando è partita, è il Pdl che gestisce e amministra la vicenda dei varchi - continua Chiari -. Il sistema l'hanno ordinato loro, pagato loro, i consulenti li hanno scelti loro, le ditte per le opere di manutenzione le hanno incaricate e pagate loro».  Affermazioni che, basta ricostruire il lungo iter che ha portato all'installazione dei varchi telematici (vicenda iniziata a fine 2006) dal punto di vista degli atti amministrativi, trovano conforto nella cronistoria di delibere e determine in materia.  «Io invece - prosegue l'assessore - sono arrivato nel 2010. Il sistema che ho trovato per me era funzionante. Atti amministrativi riconducibili a me ce ne sono pochissimi, e recenti. Ora, se la richiesta del Pdl di sospendere i varchi fa seguito a una volontà del partito di regolarizzare un'illegalità, facciano loro. Per me, i varchi non si spengono. Punto e basta».  Come già ha fatto, sulla scia soprattutto delle multe errate giunte ai cittadini (titolari del permesso "O" per assistere gli anziani, di alcuni permessi di carico e scarico e una quantità di multe doppie), Chiari non nasconde che il sistema dei varchi necessiti di «accorgimenti e aggiustamenti. Del resto, abbiamo considerato i primi sei mesi di attività come un periodo di prova. E i problemi che stanno emergendo dall'attività dei varchi, sono gli stessi che altre città hanno già avuto. Vedremo poi quando saranno a regime».

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