Sicurezza
Il Comune vuole stutture sanitarie al Campo di Marte
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Una parte dellarea per ora occupata dalle palazzine dellospedale Campo di Marte 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Dovranno essere concentrate nell'area del Campo di Marte le strutture per l'assistenza sanitaria che va oltre le cure che saranno prestate dal nuovo ospedale per acuti a San Filippo. È questa la richiesta che l'amministrazione comunale ha ribadito ieri in un incontro con la Regione per approfondire alcuni aspetti relativi alla destinazione del quartiere che ospita l'attuale ospedale, una volta che sarà pronto il nuovo monoblocco. Alla riunione hanno preso parte oltre al sindaco Mauro Favilla, l'assessore comunale Filippo Candelise con delega alla Sanità, il presidente dell'amministrazione provinciale, il direttore generale dell'Asl 2, Tavanti e i tecnici degli enti. L'amministrazione comunale vuole concordare con l'Asl lo spazio da riservare per le reali necessità sanitarie del territorio per poter affrontare in modo consapevole le questioni legate al futuro della struttura Campo di Marte. Il Comune infatti vuole appurare quali siano le esigenze delle sanità lucchese, una volta realizzato il nuovo ospedale a S. Filippo. Buona parte degli immobili dell'attuale ospedale saranno destinati comunque a funzioni sanitarie che vanno dalla riabilitazione, all'ospedale di comunità per cronici, ai servizi annessi, ma prima di assumere qualsiasi decisioni in merito, riteniamo importante realizzare un'ampia analisi. L'amministrazione ha anche deciso di avviare una serie di incontri con le categorie interessate, proprio per affrontare in modo ampio la questione. Il Comune, quindi, vorrebbe porre l'accento su di un progetto che tenga conto non solo delle esigenze dei pazienti non acuti, ma mira a identificare settori nel quale si potrebbe sviluppare un progetto di eccellenza, quale polo d'attrazione di livello interprovinciale, offrendo ai cittadini servizi che forse mancano nell'area territoriale. «Fra le proposte ancora tutte da vagliare - dice l'assessore Candelise - si potrebbe considerare un importante polo specializzato nella riabilitazione, così come un'altra ipotesi potrebbe essere un distaccamento del Centro Nazionale delle Ricerche a Lucca, considerando che nella nostra città esistono altre importanti realtà di alta formazione. Tutte cose ancora da valutare, ma ad ogni modo il percorso che l'amministrazione intende seguire è di massimo coinvolgimento e concertazione con tutte le realtà politiche e sociali del territorio. «Non dimentichiamo che il destino di questa area, trattandosi di una questione di grandissimo interesse, ha anche un'importanza di portata sociale, infatti, le questioni che riguardano la salute dei cittadini devono essere affrontate con la massima serietà, avvalendosi anche delle opinioni dei tecnici e di tutto il personale sanitario: per cui richiede tempo per approfondire le reali esigenze del bacino d'utenza». Favilla e Candelise attendono già nelle prossime settimane una prima proposta della Regione e dell'Asl 2.
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