La manifestazione
I varchi restano accesi
Il.Bo.
Il Pdl frena sulla richiesta di sospensione
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LUCCA. I varchi telematici restano accesi. Il Pdl rimanda la richiesta di sospensione alla prossima riunione della commissione di maggioranza, prevista fra un paio di settimane. E se anche continua a pensare che il sindaco dovrebbe gestire tutta la questione in prima persona, senza lasciarla nelle mani dell'assessore Marco Chiari, non va alla guerra come annunciato in questi giorni. Per ora si accontenta di chiedere al sindaco, insieme a tutte le altre forze del centrodestra, che le multe sbagliate vengano annullate d'ufficio ai cittadini, senza obbligare gli automobilisti a code estenuanti, magari anche sotto l'acqua. Per il resto è tregua su tutta la linea. Magari una tregua armata, visto che una parte del Pdl (quella che fa riferimento soprattutto a Pietro Fazzi) resta ostile al provvedimento, per come è stato gestito. E per i danni di immagine che potrebbe aver causato all'amministrazione di centrodestra a due mesi dalle elezioni provinciali e a un anno da quelle comunali. Lo scontro di maggioranza, dunque, appare solo rinviato, per quanto Mauro Favilla, ancora una volta, sia riuscito a prendere tempo. E a non far fare una grande figura al suo partito di maggioranza relativa, costretto ad ascoltare (in silenzio o quasi) la relazione sugli errori commessi nell'inserimento dei dati legati ai varchi e a rimandare ogni proposta di correttivo alla prossima riunione. LE MULTE Su un dato - conferma Nicola Buchignani per il Pdl - sono tutti d'accordo in maggioranza: le multe notificate a chi è in regola con i permessi devono essere annullate d'ufficio. Permessi O: nessun dubbio che le sanzioni siano partite perché Metro (la società di gestione dei parcheggi a pagamento) erroneamente ha inserito le fasce orarie all'interno delle quali possono transitare i veicoli autorizzati al trasporto di anziani. Residenti: c'è da risolvere il problema delle multe notificate ai residenti per la settimana dal 1º al 7 febbraio, non coperta dalla "proroga" concessa al Comune per rinnovare i permessi. In un primo momento, infatti, la scadenza per l'aggiornamento (con un bollino) dei permessi era fissata al 31 gennaio; poi è stata prorogata a metà febbraio e poi alla fine di febbraio. La delibera sulla prima proroga, però, risale solo al 7 febbraio. E nei primi giorni del mese, le multe sono scattate automaticamente per i residenti che non avevano rinnovato il permesso. Questo nonostante le assicurazioni dell'assessore Chiari che queste contravvenzioni sarebbero state annullate d'ufficio. «Riusciremo in questo intento - assicura Nicola Buchignani - anche se la procedura non è scontata. Prima deve essere autorizzata dal comando di polizia municipale e poi avallata dalla segretaria del Comune. In ogni caso, ci impegnano a trovare una soluzione a breve». Errori di lettura: l'altra questione in sospeso riguarda le multe notificate per errata lettura delle targhe. «Anche in questo caso, prima di procedere all'annullamento - ammette Buchignani - dovrà essere effettuato un nuovo accertamento. Si dovrà capire se i verbali sono scattati perché le targhe sono state male inserite nel data base o se, invece, sono le telecamere che leggono in modo distorto numeri e lettere». L'unico modo per compiere questo accertamento, però, è verificare caso per caso, quando gli automobilisti si presenteranno al comando di polizia municipale con il permesso e la targa dell'auto. LE CODE Sicuramente da risolvere - attacca Buchignani - è il sistema imposto ai contribuenti per farsi annullare le multe. «Non è civile - denuncia il Pdl - obbligare le persone a lunghe attese per strada, con qualunque condizione climatica solo perché l'ufficio contravvenzioni riceve una persona per volta». I RIMEDI Saranno proposti da tutte le componenti della maggioranza alla prossima riunione del gruppo di lavoro convocato dal sindaco. Buchignani assicura che la posizione del Pdl è quella di contrarietà all'attuale applicazione dei varchi «ma non ne abbiamo chiesto la sospensione, adeguandoci alla decisione presa all'inizio della riunione: ascoltare la relazione del sindaco e avanzare le proposte al prossimo incontro. Per noi, comunque, è importante che tutti, nessuno escluso, abbiano ammesso che così come sono organizzati i varchi non funzionano bene. E che da quando sono stati attivati sono stati commessi errori».
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