Il Tirreno

Lucca

Due diversi allestimenti per la Bohème

Ilaria Bonuccelli
Nella foto a sinistra Spadaccini (col vestito chiaro) e una scena di Butterfly
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Nella foto a sinistra Spadaccini (col vestito chiaro) e una scena di Butterfly

Non c'è alcun accordo tra Lucca e Torre del Lago

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 LUCCA. Al palo (per ora) l'accordo fra Giglio e festival Pucciniano. Per la prossima stagione i due teatri produrranno due diversi allestimenti de La Bohème: Lucca con Pisa, Livorno (che avrebbero visto di buon occhio un'alleanza con Torre del Lago) e Ravenna; Torre del Lago con l'Opera di Hong Kong, l'Opera di Roma e i costumi di Laura Biagiotti.  Il dato positivo è che per la stagione 2011-2012 al Giglio torna un'opera di Giacomo Puccini. Del resto non avere un titolo pucciniano nell'anno della riapertura della casa-museo del maestro sarebbe stato difficile da giustificare. Quello negativo, però, è che non consolidando l'alleanza con Torre del Lago, Lucca resta indietro. In progetti anche importanti. A cominciare dalla produzione di Bohème che a Torre del Lago avrà la regia di Maurizio Di Mattia e le scene di Maurizio Varamo. Ma le occasioni perse riguardano anche altri progetti teatrali e pucciniani. Infatti, Torre del Lago sta già lavorando con Pisa per proporre al teatro Verdi a novembre un allestimento di Madama Butterfly, con le scenografie di Kan Yasuda che, partendo dal Giappone, hanno fatto il giro del mondo, associando il nome di Puccini a quello di Viareggio e di Pietrasanta, per la sua grande tradizione d'arte. Inoltre, con Pisa e Livorno, il festival Pucciniano ha anche vinto un bando regionale per la formazione di tecnici specializzati in innovazioni teatrali, come le riprese delle opere destinate a essere trasmesse nei cinema e nei teatri: «Queste collaborazioni - osserva il presidente del festival Puccini, Paolo Spadaccini - hanno una grande importanza per i teatri che partecipano. Gli effetti importanti sono soprattutto due: otteniamo un maggior impatto di comunicazione, a livello nazionale e internazionale, e abbiamo benefici anche sui budget. Nel caso specifico del bando appena vinto, ci poniamo in una situazione avvantaggiata per la formazione delle nuove professionalità, a cominciare dai tecnici specializzati nella ripresa degli spettacoli che vengono riprosti nei cinema». E che sono sempre più richiesti, consentendo al grande pubblico di avvicinarsi alla lirica, pagando un biglietto appena più alto (in media da 12 a 15 euro) di quello ordinario per il cinema.  Al momento, il Giglio è fuori da tutte queste opportunità. Tuttavia il presidente del Pucciniano, Paolo Spadaccini, prosegue i contatti con il sindaco Mauro Favilla nel tentativo di costruire nuovi progetti. Anche in vista della riapertura della casa natale di Puccini in corte San Lorenzo. Fino ad ora, il festival Pucciniano non è stato coinvolto nel cartellone di eventi che dovrebbe essere preparato in vista dell'inaugurazione del museo «ma siamo convinti - afferma Spadaccini - che presto saremo contattati. Intanto, Viareggio fa già parte della Fondazione Puccini di Lucca e, in questo anno così importante per la città e per il compositore probabilmente entreremo anche noi come festival Pucciniano e, credo, il teatro del Giglio». Del resto - conclude Spadaccini - «sono più che convinti che qualunque iniziativa venga organizzata nel nome di Puccini debba essere portata avanti insieme, uniti, se vogliamo arrivare lontano. I turisti, infatti, non comprenderebbero steccati dettati da confini comunali».

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