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Lucca

Sembra slittare il commissariamento del teatro

Ci sono anche Leoncavallo e Mascagni nella stagione operistica dell'autunno

Ci sono anche Leoncavallo e Mascagni nella stagione operistica dell'autunno

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 LUCCA. Leoncavallo, Mascagni e Puccini. Nella stagione 2011-2012 del Giglio ci sono tre opere: La Bohème, in un nuovo allestimento con Pisa, Livorno e Ravenna (come si vede dal sito del teatro), Pagliacci di Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Mascagni. Di ufficiale, però, ancora non c'è niente perché a rendere noto il programma - dicono in teatro - deve essere il presidente Aldo Casali, l'unico «che abbia titolo a parlare». In virtù di quale norma, però, non si capisce. Tanto più che Casali e tutto il cda del Giglio sono stati sfiduciati all'unanimità dal consiglio comunale a fine dicembre. Più di tre mesi fa, l'assemblea ha chiesto al sindaco di azzerare i vertici di nomina politica e i tecnici del teatro, ma l'unico a essere mandato a casa è stato il direttore generale, Luigi Angelini, al quale il 31 dicembre è scaduto il contratto. Ed è anche l'unico a essere stato rimpiazzato, con la promozione (interna) di Maria Rita Favilla a direttore generale.  Qualche settimana fa, il sindaco aveva annunciato la decisione di sostituire l'attuale cda del teatro, una volta presentato il bilancio consuntivo 2010 che, per la seconda volta in due anni, si annuncia in rosso. Del resto i due deficit consecutivi bastano da soli per determinare la decadenza del consiglio, senza necessità di revoca da parte del sindaco. A oggi, però, non è stato compiuto alcun atto. Il teatro assicura che il consuntivo 2010 sarà approvato entro metà aprile, termine ultimo stabilito per legge. Ma non è ancora certo che Favilla voglia sostituire, come annunciato, Casali con un commissario. Così, siamo nella situazione nella quale, il cda sfiduciato non ha ancora presentato il consuntivo 2010 ma ha già prodotto il preventivo 2011 e ha impostato la prossima stagione teatrale che non dovrebbe gestire. Per di più l'ha impostata senza sapere ancora con certezza quando verrà chiuso il Giglio per i lavori di ristrutturazione (appena appaltati), finanziati al 60% dall'Unione europea attraverso il Piuss, il piano di riqualificazione urbana sostenibile del centro storico.  Da Palazzo Orsetti arrivano voci che ipotizzano il possibile slittamento della chiusura del teatro, ma ancora la comunicazione del sindaco attesa sulle date di inizio dei lavori non è stata inviata. Dovrebbe essere una questione di giorni, pare. Come l'approvazione del consuntivo 2010.

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