Attenzione
Un imprenditore pisano era finito in ospedale dopo unaggressione per motivi di viabilità
Camionista denunciato per un litigio
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Virgilio Russo capo della squadra mobile (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Due persone nei guai a conclusioni di indagini della polizia. Nel primo caso un autotrasportatore di Pieve S. Paolo è stato denunciato per lesioni personali perché - stando agli inquirenti - avrebbe picchiato un imprenditore pisano. L'episodio era avvenuto sulla circonvallazione per motivi di viabilità e il pisano era stato colpito con calci e pugni dal guidatore di un autocarro, che lamentava una mancata precedenza nel tratto prospiciente piazzale Ricasoli. Le indagini, effettuate anche attraverso la audizione di testimoni, hanno consentito di individuare il presunto aggressore. L'imprenditore pisano, a sua volta già denunciato per analogo titolo di reato dalla controparte, aveva rimediato nello scontro fisico 8 giorni di prognosi, certificate dall'ospedale di Pontedera. Sarà ora il tribunale a decidere delle rispettive responsabilità. Nel secondo caso, la sezione narcotici ha tratto in arresto il cittadino marocchino Said Essair, 24 anni, dimorante a Porcari, inseguito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Lucca a seguito di condanna per reati in materia di false dichiarazioni e immigrazione clandestina. Il marocchino era ricercato dallo scorso giugno e si era rifugiato nella zona di Pisa ospite di connazionali per sfuggire alla cattura. È stato rintracciato in centro a Pisa e portato al carcere don Bosco, dove sconterà la condanna a 6 mesi di reclusione. Di recente era stato anche denunciato dalla squadra mobile, in stato di irreperibilità, per atti persecutori e lesioni personali nei confronti di una connazionale residente in provincia di Firenze, di cui si era invaghito. La donna, che lo aveva raggiunto a Capannori dopo averlo conosciuto in un locale di Firenze, si era resa conto che il giovane spacciava droga e se ne era allontanata. Stando alle accuse, l'uomo aveva iniziato a perseguitarla, minacciandola di morte a più riprese e arrivando a malmenarla quando l'aveva incontrata per caso in un locale arabo di Lammari. Solo l'intervento degli addetti alla sicurezza del pub aveva scongiurato il peggio.
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