Il dolore
Lazienda locale smentisce qualsiasi consultazione in corso. Cautela, ma nessuna smentita dai sindacati
A Toscana Energia fa gola Gesam
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Un impianto del gas (archivio) «Contatti avviati», conferma la maggiore società del gas in Toscana
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LUCCA. Toscana Energia vuole incorporare Gesam spa? La risposta, da parte della maggiore società toscana per la distribuzione del gas, è affermativa. Anche se, una cosa è certa, i tempi sono giovani e la cautela, si può dire senza retorica, è d'obbligo. Anche perché una fusione per incorporazione di Gesam in Toscana Energia porterebbe con sé cambiamenti negli assetti di vertice dell'azienda locale. Altra certezza è che nel 2012 saranno bandite le gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas, come riporta il decreto emanato pochi giorni fa (il 31 marzo). E così anche Lucca, con Gesam spa (società già partecipata, al 40 per cento, da Toscana Energia), dovrà pensare a come meglio affrontare questo importante passaggio. Le parti in causa. Questo il presupposto, che Toscana Energia conferma. Come afferma che al momento «sta ovviamente esaminando assieme a Gesam e ai soci le soluzioni migliori su come strutturarsi e potenziarsi al fine di mettere in campo un soggetto industriale in grado di affrontare il forte campiamento che interesserà a breve il settore della distribuzione del gas». Da parte sua, invece, Gesam smentisce qualsiasi tipo di contatto in corso con Toscana Energia in vista di una possibile fusione, compresi contatti iniziali. Oltretutto, secondo la società lucchese, si tratta di decisioni delicate che solo Lucca Holding (proprietaria del pacchetto azionario di maggioranza della società del gas locale, pari al 59,69 per cento) può prendere. Ma, secondo indiscrezioni, nei confronti della fusione con Gesam, esisterebbero resistenze all'interno della stessa società lucchese. Cautela ma niente smentite. Anche negli ambienti sindacali si respira un clima di cautela, ma nessuno smentisce che l'ipotesi di una fusione ci sia, per certi versi ancora nebulosa ma, in vista delle gare per l'affidamento del servizio, oggettiva e necessaria, tantopiù sulla scia della fusione per incorporazione avvenuta pochi mesi fa con Sea Gas (operativa nei territori di Viareggio e Camaiore) e con Sermas Gas, attiva a Massarosa. Sempre dal fronte sindacale, risulta che l'azienda sia stata chiamata a chiarire aspetti di questa vicenda. Sarebbero stati richiesti anche incontri. Lo scenario. Saranno undici gli ambiti territoriali in Toscana dove andrà a gara l'affidamento del servizio di distribuzione del gas, in pratica corrispondenti alle dieci province più la città di Firenze. In vista di questo appuntamento, Toscana Energia, lo spiega la stessa azienda, «sta portando avanti una strategia per arrivare alle gare (prevista a cavallo tra il 2012-2013) con una situazione economica e finanziaria solida, come confermano i risultati del bilancio 2010 che si è chiuso con un utile di 32 milioni di euro». Tra gli ambiti territoriali definiti in Toscana c'è Lucca, ambito territoriale in cui Toscana Energia è oggi presente direttamente con proprie concessioni e indirettamente come azionista di Gesam. Per i cittadini. Niente cambierebbe, per gli utenti, la fusione di Gesam con Toscana Energia, se non il numero verde per i cittadini. La valenza di una fusione del genere, infatti, è politica nel senso di creare un soggetto più forte in grado di reggere sfide e concorrenza nei confronti di altri società nell'ottica della assegnazione del servizio di distribuzione gas. Il punto di vista. «Non sappiamo niente di ufficiale da Gesam. Mi sembra chiaro che ci si ponga il problema di come si potrà andare a gara - è il parere del capogruppo Pd Alessandro Tambellini -. E mi sembra altrettanto chiaro che ci si prepari per non arrivare all'appuntamento sprovvisti dei mezzi necessari. È chiaro - continua - che tutto va pensato in base a quello che la legge prevede e alle esigenze del mercato e di quello che sarà l'interesse dell'intera collettività. Il fatto è che se manchiamo dei punti di erogazione previsti in relazione all'ambito provinciale, avremmo difficoltà a partecipare alla gara. Tutto questo va ponderato e pensato, per capire quale è la via migliore per tutti», conclude l'esponente politico.
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