Attenzione
Qualità alimentare nelle aule
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Lassessore Buonriposi Nelle mense i prodotti di eccellenza del territorio
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LUCCA. Qualità alimentare e sostenibilità. Con queste parole si è aperta la prima riunione dei dirigenti delle scuole del Comune per dare il via al progetto Bampè, Bambini e prodotti agricoli d'eccellenza. L'incontro si è tenuto all'Agorà. Il progetto Bampè è finalizzato a promuovere, presso le mense scolastiche, il consumo dei prodotti agroalimentari d'eccellenza del territorio lucchese: prodotti depositari dei valori della cultura locale, freschi, genuini e «a km zero». Oltre a ciò, l'iniziativa punta a innovare le politiche pubbliche di gestione delle mense scolastiche, a vantaggio del consumo sostenibile. La riunione, coordinata dall'assessore Donatella Buonriposi, ha visto la partecipazione di tutto il personale dell'ufficio mense del Comune, di Silvia Quilici responsabile dell'azienda Del Monte ristorazione e dei dirigenti scolastici Silvana Miraglia (2º e 7º Circolo), Elisabetta Giannelli (3º Circolo) e Leonardo Rotella (4º Circolo). Il gruppo ha espresso piena soddisfazione per questa iniziativa, che va ad inserirsi in quella di più ampio respiro, denominata "Cibo e dintorni", che le scuole lucchesi stanno portando avanti da molti anni con il sostegno del Comune. L'obiettivo di Bampè è di coinvolgere i giovani in età scolare (elementari/medie) a scoprire le valenze qualitative e culturali dei prodotti locali, con l'auspicio che diventino portatori di buone pratiche alimentari. Grazie a questo progetto, anche gli operatori del settore agricolo e agroalimentare potranno godere di una grande visibilità per le proprie produzioni e di una politica di gestione dei servizi mensa più attenta alla qualità alimentare. Alla riunione erano inoltre presenti un agronomo, Michele Sargenti, e una nutrizionista, Rossana Franchini. Questi ultimi, che seguiranno il lavoro in qualità di esperti, hanno sottolineato l'importanza di un'alimentazione sana ed equilibrata, resa possibile dai prodotti locali e di filiera corta, cui spesso non corrisponde un'adeguata sensibilità e cultura alimentare dei consumatori. Le scuole che aderiranno al progetto avranno un finanziamento da parte del Comune e dell'Unione Europea, che prevede per i docenti anche alcuni laboratori didattico-scientifici sui prodotti agricoli, come ad esempio la polentina del granturco otto file. Alle tre realtà scolastiche arriveranno globalmente 40mila euro per la realizzazione dell'iniziativa.
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