Il Tirreno

Lucca

In affitto 50 case a prezzo basso

Da sinistra, Baccelli e Lattanzi
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Da sinistra, Baccelli e Lattanzi

Saranno disponibili entro l'estate i primi alloggi della Fondazione CdR

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 LUCCA. Saranno disponibili entro pochi mesi, forse già entro la prossima estate, i primi cinquanta appartamenti che la Fondazione Cassa di Risparmio, nell'ambito del progetto «Per una rete dell'alloggio sociale a Lucca», promosso d'intesa con Provincia, Regione Toscana, Diocesi e Fondazione Casa, acquisterà e metterà sul mercato ad affitto calmierato.  Come spiega il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Arturo Lattanzi, «proprio in questi giorni si stanno completando le procedure di valutazione delle offerte pervenute a seguito del bando pubblico promosso dalla Fondazione per l'acquisto del primo blocco di 50 appartamenti».  I tecnici di San Micheletto stanno esaminando la congruità delle offerte con i requisiti richiesti: alloggi liberi, di nuova o recente costruzione di metratura di circa 70 metri quadri, appartenenti alle categorie catastali A/2, A/3 e A/4 con caratteristiche costruttive conformi alle norme dell'edilizia residenziale ed un indice di prestazione energetica non superiore a 120 Kwh/mq.  E, infine, un prezzo di acquisto non superiore all'80% del valore medio/mq rilevato dall'Osservatorio di mercato Immobiliare (Omi) dell'Agenzia del Territorio.  Questa la distribuzione territoriale degli alloggi: 20 nel comune di Lucca, 10 a Capannori, 5 a Porcari, 3 a Barga, 2 a Borgo a Mozzano e 10 a Massarosa.  Le zone d'interesse nel Comune di Lucca sono Montuolo, S. Angelo, Gattaiola, Antraccoli, Tempagnano, S. Vito, Ss Annunziata, S. Cassiano e S. Pietro A Vico, S. Alessio, Pieve S. Stefano, S. Martino in Vignale, Mugnano, Sorbano, Ponte A Moriano, Aquilea, Saltocchio, S. Gemignano, Sesto, S. Stefano, S. Lorenzo e S. Quirico di Moriano, Piaggione-Vinchiana, Ombreglio, S. Pancrazio, Chiatri, Stabbiano, Vecoli, Piazzano, S. Macario in Monte-Pieve S. Stefano, Balbano, Nozzano, Maggiano, S. Maria Colle, Ponte S. Pietro, S. Macario in Piano, Carignano, S. Maria del Giudice, Massa Pisana.  «Quella che stiamo mettendo a punto - sottolinea Lattanzi - è una vera e propria rete di sostegno sociale sul fronte abitativo per aiutare le famiglie e i singoli che, pur avendo una fonte di reddito, non guadagnano così poco da poter accedere ai bandi per l'assegnazione di una casa popolare, ma non abbastanza da permettersi l'affitto di un alloggio offerto dal mercato privato».  Un'operazione che, complessivamente, consentirà di mettere sul mercato oltre 100 alloggi ad affitto calmierato. I primi 50, per un valore di 8 milioni di euro, saranno acquistati dalla Fondazione Cassa di Risparmio che, in virtù del vincolo di 25 anni rispetto al canone sostenibile, ha ottenuto dalla Regione Toscana un contributo, previsto dalla Legge, pari al 48% dell'investimento iniziale.  Questa somma, che si aggira intorno ai 3,8 milioni di euro, sarà "girata" alla Fondazione Casa e - come ricorda Stefano Baccelli, nella sua duplice veste di presidente della Provincia e della Fondazione Casa - «sarà reinvestita per la ristrutturazione di un'altra cinquantina di alloggi di proprietà della Diocesi e di Enti pubblici e privati. Di questi, una trentina saranno alloggi di transizione, ossia una valvola di sfogo per tutti i Comuni che, negli ultimi mesi, si sono trovati di fronte ad un numero di casi di emergenza abitativa senza precedenti».

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