Il dolore
Gli inquirenti non escludono che abbiano agito per fare una bravata
Manette a due giovani della Lucca-bene per aver picchiato e rapinato un trans
Candida Virgone
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I carabinieri indagano sulla rapina a un trans 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Avrebbero fatto una bravata, quasi per gioco, per scherzo. Intorno a questo ruotano le indagini dei carabinieri e della procura dopo l'arresto di due giovanissimi lucchesi (uno è minorenne) a Vecchiano, accusati di lesioni e minacce. I due, nella notte fra venerdì e sabato, hanno pestato selvaggiamente e rapinato un transessuale brasiliano. Portandogli via la borsa, contenente un abito femminile, il cellulare e cento euro in contanti. Il maggiorenne, che ha 21 anni, ieri mattina al carcere Don Bosco è comparso davanti al giudice per indagini preliminari Guido Bufardeci, accanto al suo legale di fiducia, e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui il gip ha convalidato l'arresto, ma ha disposto i domiciliari presso il padre, mentre per l'altro, che ha 17 anni, il tribunale per i minori di Firenze ha deciso l'invio ad un comunità. I due ragazzi erano stati fermati verso le tre di notte dai carabinieri a bordo di un'Alfa Romeo Mito in via Traversagna: a tutta velocità si allontanavano da una traversa laterale dissestata. Fermati, sono apparsi turbati, nervosi, sudati. Sul sedile posteriore dell'auto c'era una borsetta da donna. «È della mia ragazza» ha risposto il maggiorenne, che era alla guida. Ma i carabinieri hanno voluto vederci chiaro. Si è scoperto così che la borsetta apparteneva ad un trans picchiato e rapinato pochi minuti prima non lontano dalla zona in cui erano stati fermati i due ragazzi. Il trans, che aveva ricevuto due forti pugni al viso e alla testa, è stato soccorso e trasportato all'ospedale di Viareggio: i medici lo hanno giudicato guaribile in 25 giorni. Per i due ragazzi sono scattati le manette: il più grande è stato accompagnato al Don Bosco, il più piccolo al Centro per minori di Firenze. L'inchiesta è diretta dal pm Antonio Giaconi. Per tutti e due l'accusa è di rapina e lesioni. Incerto il movente: per gli inquirenti resta il dubbio di un'azione compiuta quasi per gioco, per noia. La notte brava di due ragazzini perbene provenienti da famiglie «normali». Un particolare inquietante più dell'intera vicenda.
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