Sicurezza
Daranno consigli agli escursionisti per evitare incidenti
Arrivano i custodi della montagna
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Lassessore Favilla 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO. Angeli custodi della montagna. Il progetto "Montagna Sicura" si arricchisce di un importante accordo tra Province di Lucca (capofila), Massa Carrara e Pistoia, Cai, Prefettura di Lucca e Regione Toscana che porterà all'istituzione della figura degli operatori della montagna. Volontari che avranno il compito di consigliare chiunque si reca in montagna mettendoli in guardia dai pericoli. L'assessore provinciale Emiliano Favilla è entusiasta nel presentare il progetto che sarà concretizzato a breve: «Si tratta di un passo in avanti molto importante per la sicurezza in montagna - spiega - siamo i primi in Italia a creare una figura come quella dell'operatore di montagna. Questi volontari, persone riconosciute dal Cai e da tutte le sotto articolazioni del Club Alpino, saranno presenti sui sentieri per dispensare consigli sia agli scalatori più esperti che agli escursionisti della domenica. Li metteranno in guardia sui problemi di sicurezza del percorso che stanno per affronteranno, consiglieranno l'attrezzatura adeguata e indicheranno il grado di esperienza che serve per poter svolgere certi percorsi senza rischi». Il Cai è coinvolto a tutti i livelli, dal Soccorso Alpino alle guide alpine alla scuola di alpinismo. L'accordo è stipulato assieme alla Prefettura di Lucca e oltre alla Provincia di Lucca, capofila del progetto, vi aderiscono anche quelle di Massa e Pistoia. Il protocollo sarà firmato a breve quando ci sarà l'ok della Regione Toscana per il finanziamento. Il consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti si è prodigato presso l'ente per far conoscere il progetto e nei prossimi giorni il funzionario Marcello Ferreri si preoccuperà di coordinare tutte le parti interessate. «Gli operatori non potranno obbligare nessuno a seguire i loro consigli, non avranno autorità - chiude Favilla - ma saranno certificati dal Soccorso Alpino e anche dalle istituzioni. Insomma, sarà evidente alle persone che si recano in montagna che i loro consigli vanno ascoltati per evitare rischi. Sono coinvolti tanti volontari per questo che è il primo progetto di tale genere in tutta Italia». (l.d.)
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