Il dolore
RETTIFICA
«Il patteggiamento è stato una scelta non un'ammissione di colpevolezza»
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LUCCA. Preso atto dell'articolo comparso sul Tirreno, cronaca di Pisa e cronaca di Lucca, il 16 marzo 2011, riferito al nostro assistito, Andrea Ganora, i sottoscritti avvocati precisano: «Posto che il nostro assistito contesta totalmente la ricostruzione dei fatti, per come è emersa dalla lettura della notizia del 16 marzo, ricordiamo che l'applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p. non ha le caratteristiche proprie di una sentenza di condanna - stante la carenza della piena valutazione dei fatti e delle prove che costituisce l'affermazione di una penale responsabilità dell'imputato - come anche più volte ribadito dalla Cassazione. La scelta del patteggiamento effettuata dal nostro cliente non può, quindi, e neppure deve essere intesa - poiché anche la stessa legge processuale penale non prevede ciò - come implicita accettazione dell'impianto accusatorio degli inquirenti, ma è stata legata a una precisa e ponderata scelta processuale. L'inopinata e inopportuna pubblicazione del nominativo del nostro cliente, completa - non si sa bene a quale fine - anche dell'indirizzo del suo studio professionale, oltre ad esporlo al pubblico ludibrio, ha consentito di effettuare ai lettori del quotidiano ovvi collegamenti con articoli comparsi nei precedenti giorni sul Tirreno - cronache di Pisa e Lucca - con ulteriore aggravamento della predetta situazione. Il nostro cliente, conosciuto a livello nazionale e internazionale per l'estrema professionalità e capacità nel proprio campo artistico, da circa 20 anni esercita il proprio operato a Pisa e la qualità e professionalità del suo lavoro è indiscussa». Avvocato Andrea Senese Avvocato Andrea Lupetti Pubblichiamo la nota in osservanza alla legge sulla stampa, contemporaneamente ribadendo la correttezza e la legittimità dell'articolo pubblicato.
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