Il Tirreno

Lucca

Appartamenti al posto dei metati

Andrea Marcucci al Ciocco con Kerry Kennedy
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Andrea Marcucci al Ciocco con Kerry Kennedy

Al Ciocco case eco-compatibili per il turismo di qualità

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LUCCA. L'albergo a 5 stelle, della catena Marriot, sarà solo il primo intervento. Poi ci sarà - in due fasi - il recupero dei metati (i magazzini in pietra per le castagne) destinati a diventare case di lusso per vacanza. Un centinaio di appartamenti "eco-sostenibili", con riscaldamento a biomasse, che la famiglia Marcucci metterà sul mercato per i turisti che vogliono acquistare la seconda casa, quella del buen ritiro, in Toscana. Anni di lavoro, anche per imprese locali.  Tutto eseguito secondo lo sviluppo del territorio stabilito dal Comune di Barga, in base al piano strutturale approvato a gennaio del 2010. E con le possibilità che verranno date dal regolamento urbanistico in via di definizione. Non a caso, il recupero dei metati procederà per fasi: una legata al primo regolamento urbanistico (che durerà cinque anni dall'approvazione definitiva) e una legata al secondo regolamento urbanistico che entrerà in vigore una volta scaduto quello in via di definizione.  Tutti gli interventi, comunque, avranno la stessa caratteristica: salvaguardare i duemila ettari di parco all'interno del quale sono inseriti i vari fabbricati. Questo principio vale, intanto, per i lavori sull'albergo, realizzati (con un primo investimento di 10 milioni di euro) dalla famiglia Marcucci insieme al partner americano, la società Shaner che gestisce strutture ricettive negli Stati Uniti con il marchio Marriot, Hilton e Intercontinental. Ma vale anche per la trasformazione dei metati e casolari in case vacanze, con un investimento a oggi tutto a carico della famiglia Marcucci. HOTEL  Il primo elemento è che i lavori per allineare Il Ciocco agli standard della catena Marriot verranno eseguiti senza mai chiudere l'albergo e senza interrompere l'attività congressuale. È possibile che le attuali 200 camere (quasi tutte doppie, con una decine di suite e qualche singola) possano lasciare il posto a un numero maggiore di suite. La decisione definitiva verrà presa una volta che Marcucci e Shaner avranno selezionato uno studio professionale fra quelli inglesi ai quali abitualmente Marriot si rivolge. Questi professionisti, poi, saranno chiamati a collaborare con architetti e tecnici italiani selezionati dalla famiglia Marcucci che manterrà la proprietà sull'albergo, partecipando anche alla gestione insieme al gruppo Shaner.  «Abbiamo avuto la possibilità di essere affiliati al marchio Marriot - spiega Andrea Barbuti che per il Ciocco ha curato la trattativa con la catena internazionale - grazie agli alti standard che l'albergo già possiede. Intanto è una struttura a 4 stelle, dotata di due ristoranti (di cui uno alla carta) e di pizzeria, ha una spa con piscina termale, una piscina per nuotare, impianti sportivi di vario genere (equitazione, tennis, calcio) e un auditorium da 900 posti a sedere, che può contenere fino a 1100 persone». I lavori in programma - che saranno ultimati a fine 2012 - serviranno, dunque, «solo ad allinearci allo stile Marriot e a garantire i servizi tipici di un 5 stelle, inserito in un parco di 600 ettari». CASE VACANZE  La parte più delicata del progetto riguarda la trasformazione di tutti i metati e i fabbricati censiti un paio di anni fa in appartamenti per vacanza. È anche la fase più lunga, non potendo iniziare prima dell'approvazione del regolamento urbanistico che dà attuazione al piano strutturale, nel quale sono inserite queste trasformazioni.  Solo quando sarà esecutivo il regolamento urbanistico, infatti, la proprietà potrà capire quanti fabbricati (da 5 a 9) potranno essere recuperati nella prima fase, per realizzare al massimo 24-26 appartamenti. Queste case avranno una dimensione media di 110 metri quadri, con alcuni appartamenti da circa 50 metri e altri da 150. Tutti rigorosamente realizzati con materiali eco-compatibili e riscaldati con impianti eco-sostenibili. «Il dato interessante - sottolinea Barbuti - è che i residenti in questi appartamenti potranno utilizzare tutti gli impianti sportivi (scuderie comprese) e i servizi (dal ristorante al centro benessere) in dotazione anche all'albergo». Non a caso, i primi metati da recuperare sono proprio quelli compresi fra l'hotel a 4 stelle e l'ingresso al complesso, nella parte più a valle della proprietà di circa 2mila ettari. E per eserguire un lavoro a regola d'arte non solo saranno impiegati legno e pietra locale, ma verranno anche utilizzate aziende della zona specializzate in ristrutturazioni con questi materiali.

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