Attenzione
Al Santa Croce arriva la risonanza ad alta tecnologia
Luca Dini
◗
Un infermiere nella sala dove si trova la nuova risonanza 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO. A battesimo ieri mattina la nuova risonanza magnetica dell'ospedale Santa Croce. L'ultimo importante investimento nel reparto di radiologia. Il sindaco Gaddo Gaddi e l'assessore Franco Bianchini, soddisfatti per l'esito dell'assemblea pubblica, hanno presenziato all'inaugurazione con il direttore generale dell'Asl 2 Oreste Tavanti, la responsabile dei presidi ospedalieri Michela Maielli e la responsabile di zona distretto della Valle Romana Lombardi. Il nuovo macchinario per la risonanza magnetica è unico, per tipologia, a livello di area vasta per quanto riguarda le strutture pubbliche, addirittura a livello regionale. Infatti, oltre a permettere prestazioni di maggiore qualità, la nuova macchina effettua esami sia in posizione supina che in piedi. È indicata per indagini di tipo osteoarticolare, quando è necessario analizzare organi sotto sforzo. «È una risonanza magnetica dedicata allo studio della patologia articolare - ha spiegato Graziella Di Quirico, direttore della radiologia della Valle, illustrando le caratteristiche tecniche della macchina - che può esplorare anche la colonna vertebrale cervicale e lombare, l'anca oltre a tutte le altre piccole articolazioni del nostro corpo. È un apparecchio a basso campo magnetico molto performante. Il reparto di radiologia della Valle del Serchio è oggi dotato di macchinari di ultima generazione che rappresentano il meglio in ambito diagnostico». Sono già attivi, sempre a Castelnuovo, la nuova Tac 16 slices e un ecografo altamente performante soprattutto per lo studio dei tessuti molli e la mammella. Investimenti che confermano la volontà dell'Asl 2 di sviluppare il settore radiologia nella Valle del Serchio. «L'attivazione delle nuove apparecchiature si inserisce nel progetto di digitalizzazione della diagnostica, che significa far viaggiare le immagini in rete a livello aziendale e al di fuori delle strutture dell'azienda, per facilitare e velocizzare le risposte alla popolazione - spiega Tavanti -. Vuol dire per i nostri operatori lavorare sempre meglio». Un altro passo verso l'accreditamento regionale dell'ospedale Santa Croce.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
