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Lucca

Passerella, il Pd chiede gli atti

La passerella incompiuta sul fiume ha sollevato molte polemiche
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La passerella incompiuta sul fiume ha sollevato molte polemiche

La Provincia attende la variante: «Va verificata»

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 LUCCA. Controllo a tappeto su tutti gli atti dell'appalto per la passerella sul Serchio. Il Pd annuncia di voler verificare la regolarità di delibere, determine, gare d'appalto e, non ultimo, progetto per il ponte "incompiuto" sul fiume.  «Nostro compito - esordisce Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd - sarà chiarire che cosa sia successo con questo appalto. Visto che l'impresa alla quale è stato rescisso il contratto, chiede al Comune un risarcimento danni per 1,5 milioni non ci bastano le spiegazioni approssimative date in aula dall'ex vicesindaco Giovanni Pierami. Pierami, infatti, ha parlato di problemi di saldature e non ha mai accennato, invece, a problemi di progettazione incompleta, alla base del contenzioso aperto dall'impresa. Per questo vogliamo rivedere tutte le carte: è nostro dovere capire chi sia responsabile di questo ennesimo pasticcio, soprattutto se l'amministrazione comunale fosse chiamata a pagare un risarcimento milionario».  Le prescrizioni. «Mantenere la continuità arginale, per il transito degli argini con mezzi idonei ad eventuali interventi e ispezioni al corso d'acqua, la percorribilità arginale dovrà essere dimostrata con apposite tavole di disegno quotate in idonee scale», recita una delle prescrizioni in merito alla passerella sul Serchio emesse dal dirigente del dipartimento Opere Pubbliche della Provincia, l'ingegner Gennarino Costabile, alla fine del 2005. Una prescrizione il cui rispetto - allo stato attuale della costruzione dell'opera - appare dubbio, dato che la passerella, una volta che il ponte fosse allacciato alle due rampe laterali, lascerebbe, specialmente sul lato Sant'Anna, un passaggio alto molto meno di due metri. Spiega l'ingegner Costabile che «le parti della prescrizione sono quelle che mancano. Il Comune mi dovrà dimostrare che sono rispettate. So che hanno trovato una soluzione con una variante; prima che l'opera sia completata mi deve trasmettere la soluzione, di cui verificherò l'efficienza». Il funzionario spiega anche che con la variante dovrà essere presentato un piano di viabilità alternativa: «In teoria una bici una deve percorrere l'argine. Chi realizza l'opera deve fare raccordi, individuare percorsi per passare sotto il ponte».

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