Finanza
Futuro e Libertà contro questa alleanza: «Siamo alternativi al Pd e anche a Berlusconi»
L'Udc fa da ponte fra Pdl e Fli
Ilaria Bonuccelli
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Gli esponenti dei partiti confluiti nel Polo della Nazione Provinciali, i centristi tentano l'accordo "globale" a destra
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LUCCA. Settimana cruciale per il centrodestra alla ricerca di candidati alle provinciali. L'Udc non ha ancora rinunciato a creare una coalizione allargata tra il Polo della Nazione e il Pdl, superando le reticenze di Futuro e Libertà. Da Viareggio, dove sabato ha organizzato gli stati generali toscani, il Fli sembra intenzionato, però, a non presentarsi (neppure alle provinciali) con gli ex alleati del centrodestra: proprio il coordinatore regionale, Angelo Pollina ribadisce che il partito si presenterà «a Lucca con un proprio candidato». Possibilmente insieme al Popolo della Nazione, «sicuramente non con il Pdl». Eppure, proprio per le provinciali, si stanno intensificando i rapporti fra Udc e Pdl, per sostenere alla presidenza Gabriele Brunini, l'attuale responsabile dell'associazione nazionale delle Misericordie, la cui candidatura potrebbe essere formalizzata già in settimana. Ma su questa ipotesi di accordo pesano alcune incognite, non ultima la situazione politica nazionale. Ed eventuali indicazioni sulle alleanze (da stringere o da evitare) che arrivassero da Roma. Il problema di fondo è che l'Udc, come parte del Polo della Nazione, vorrebbe ricompattare intorno a Brunini tutto il centrodestra, diventando l'anello di (ri)congiunzione fra Pdl e Fli. Il Pdl nutre qualche dubbio su questa linea, ma potrebbe anche non osteggiarla. Chi sembra contrario a percorrere questa via, però, è il Fli che affida il suo proclama sia a Pollina che al vicecoordinatore regionale, il versiliese Massimiliano Simoni, poco inclini ad avallare i tentativi pacificatori dell'Udc. Pollina, infatti, da Viareggio ribadisce che il Polo della Nazione si presenterà con propri candidati al voto amministrativo, ma senza alleanze con il Pdl i cui vertici regionali sarebbero colpevoli di innumerevoli sconfitte elettorali in Toscana. Per ribadire il concetto, Simoni chiarisce che il Polo della Nazione sarà alternativo a Lucca sia al Pd che al Pdl. Questa posizione, però, deve tenere conto delle dichiarazioni del coordinatore regionale dell'Udc, Lorenzo Zirri, secondo il quale a livello locale, il Polo della Nazione deve essere libero di sperimentare alleanze che rispecchino le peculiarità e le esigenze del territorio. Per capire come la vicenda andrà a finire, non ci sarà da aspettare molto, una settimana o due al massimo. Il Fli vuole arrivare a ufficializzare il proprio candidato alle provinciali (su Lucca ha già due nomi da proporre) entro metà febbraio. Per questo, fra giovedì e venerdì Simoni dovrebbe convocare una riunione alla quale dovrebbero partecipare i 15-16 esponenti che rappresentano il partito in consiglio provinciale e nei consigli comunali oltre ai referenti dei 30 circoli costituiti in provincia di Lucca (in virtù dei 310 iscritti). Non è escluso, fra l'altro, che la riunione si tenga proprio a Lucca. Una volta che il partito avrà definito la propria linea, e deliberato la propria proposta per un candidato presidente, chiederà un incontro agli alleati del Polo della Nazione: l'Udc e l'Api (Alleanza per l'Italia), il movimento fondato da Francesco Rutelli. L'obiettivo, appunto, è di arrivare a chiudere le candidature per metà mese. L'Udc vorrebbe fare anche prima. Vorrebbe chiudere la partita entro fine settimana e arrivare ad annunciare Brunini come candidato di tutto il centrodestra. Non a caso, nei giorni scorsi i centristi hanno contattato i vertici del Pdl per stringere un accordo in questo senso. Resta solo da capire se questa alleanza, così formulata, sia compatibile con l'appoggio anche del Fli. Al quale non spaventerebbe neppure andare da solo al voto: «Se l'Udc insiste per l'alleanza con il Pdl - conclude Simoni - si assumerà la responsabilità di non aver voluto presentare il Polo delle Nazioni unito alle elezioni provinciali».
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