Il Tirreno

Lucca

A gennaio i valori dell’aria sono stati pessimi per due giorni su tre. I pericoli per i bambini

Un giro sulle Mura è a rischio asma

Barbara Antoni
Il dottor Guido Roggi e il traffico congestionato sui viali
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Il dottor Guido Roggi e il traffico congestionato sui viali

Roggi (pneumologia): in crescita le malattie causate da inquinamento

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LUCCA. Prima di fare un giro sulle Mura, meglio dare un'occhiata ai valori delle polveri fini: il rischio è di beccarsi l'asma. Del resto, come rivela il dottor Guido Roggi, direttore dell'unità operativa semplice di pneumologia interventistica del Campo di Marte, i casi di asma causata dall'inquinamento, nei bimbi, sono in aumento. L'aria malata fa ammalare le persone: purtroppo è un dato di fatto, e nell'ultimo mese l'aria della Piana, in 19 giorni dei primi 27 del mese, per i valori evidenziati è stata considerata dall'Arpat di qualità pessima o, alla meglio, scadente.  Per questo il dottor Roggi considera che «se fare un giro sulle Mura era un'attività salubre, ora c'è il rovescio della medaglia. L'aria è inquinata e camminando sulle Mura si può prendere l'asma per via della cattiva qualità dell'aria. E dall'asma non si guarisce più. Vista la situazione, credo che le autorità dovrebbero trovare il coraggio di sospendere in alcuni giorni la circolazione delle auto, visto che il traffico veicolare, specialmente dei diesel, è il massimo artefice della presenza di polveri fini nell'aria. Coi motori diesel occorre essere molto severi, istituire prescrizioni».  «L'inquinamento nell'atmosfera - è ancora il dottor Roggi che parla, esplicitando anche dati di indagini mediche e sanitarie - è responsabile del 6% delle morti totali. Sono 40mila in tutto le morti in un anno per via dell'inquinamento; di queste, circa 20-25mila sono riconducibili al traffico veicolare, in particolare dei diesel. Si rilevano circa 300mila casi di bronchite acuta nei bambini», continua, snocciolando dati a livello nazionale, ma la cui incidenza, in percentuale, vale anche per le zone della Lucchesia.  Le polveri fini (Pm10) sono già determinanti, spiega ancora il dottor Roggi, per la «rottura del sistema immunitario, perché rompono le protezioni che abbiamo, mettendo a contatto gli allergeni con il sistema immunitario. Conseguenze ancora peggiori causano le polveri sottilissime (Pm2,5)», che ancora, oltretutto, non compaiono nelle tabelle di rilevazione giornaliera di qualità dell'aria dell'Arpat. Il dottor Roggi infatti esorta l'agenzia regionale per la protezione ambientale a inserire la misurazione del Pm2,5 al più presto: le polveri sottilissime, sottolinea, «addirittura bypassano il sistema immunitario e arrivano ai polmoni, che rappresentano la superficie più estesa del nostro corpo: ognuno, disteso, è ampio quanto un campo da tennis. I polmoni sono filtri - continua -: se l'aria è buona, scambiano aria e ossigeno; se è cattiva, si verificano problemi».  Traffico e riscaldamenti in dosi sempre più massicce hanno finito per invertire la relazione secondo la quale, in passato, gli asmatici - riporta sempre Roggi - erano meno in città che fuori. Per proteggersi, oggi «è bene spostarsi appena possibile in campagna». E per chi già soffre di asma, bimbi compresi, per difendersi da crisi causate dall'inquinamento, il dottor Roggi consiglia di «non rallentare la terapia, ovviamente sotto il controllo del medico».

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