Il dolore
Sulle fiancate la pubblicità di articoli erotici
Per la prima volta in centro arriva la sexy navetta
B.A.
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LUCCA. La donnina, versione pin-up spinta, ammicca dalle fiancate e dalla parte posteriore della navetta di Vaibus. Sfondo nero e colori forti per pubblicizzare la "Boutique dell'eros", sexy-shop con sede in viale San Concordio. È la prima volta, ammette anche il titolare della Boutique, Stefano Sani di Altopascio, che sugli autobus di linea cittadini (in questo caso una navetta elettrica del centro storico) arriva la pubblicità di un negozio di articoli erotici. Ne è consapevole, e - viste le reazioni che ha raccolto - il "primato" che ha conquistato lo fa sorridere. In una città come Lucca, dove la morale religiosa è radicata, qualcuno ha protestato per la pubblicità del suo sexy-shop? Sani annuisce. Le proteste gli sono arrivate, eccome. Si può dire che ne ha sentite dire di tutti i colori. «Qualcuno ha brontolato - dice il proprietario della Boutique di San Concordio - dicendo che Vaibus accetta pubblicità di questo genere solo per fare i soldi». Altre rimostranze che gli sono arrivate scaturivano da un problema di natura più "etica". «Qualcuno si è risentito per via della pubblicità - continua Sani - perché vedendo l'autobus, il figlio gli ha chiesto cosa vende quel negozio lì». Sani non si scuote di un millimetro. Per le rimostranze che ci sono state, e tutte quelle che teoricamente potrebbero arrivare, lui rimane al suo posto. «Sono comportamenti che non mi toccano - dice infatti -, anche se qualcuno scrivesse ai giornali per protestare sulla pubblicità sugli autobus cittadini del mio negozio, penso che altro non sarebbe per me che ulteriore pubblicità. Il negozio di Lucca, aperto da due anni, va discretamente. Anche se migliori affari fanno gli altri due miei negozi, a Cascina sulla rotonda vicino alla rampa della superstrada e a Empoli, in zona Coop».
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