Il Tirreno

Lucca

«Ospedale solo a Castelnuovo»

Luca Dini
Un momento del consiglio aperto sulla sanità
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Un momento del consiglio aperto sulla sanità

Sanità, dal consiglio comunale un documento votato all'unanimità

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 CASTELNUOVO. «Musica per le mie orecchie». Le parole del consigliere del gruppo Prima Castelnuovo, Francolino Bondi, chiudono il consiglio comunale straordinario sulla sanità che termina con un finale quasi a sorpresa viste le discussioni dei giorni precedenti. Infatti, la maggioranza propone un ordine del giorno che viene votato all'unanimità da tutto il consiglio.  Ordine del giorno che asserisce: «Per il nuovo ospedale unico della Garfagnana e Media Valle del Serchio è Castelnuovo».  Il partecipato consiglio comunale, con la sala gremita di cittadini, si è aperto con l'intervento del sindaco Gaddo Gaddi che ha annunciato l'arrivo del professor Iacconi nell'ospedale Santa Croce. «I tempi sono stati lunghi, ma la nostra promessa elettorale è stata mantenuta - dice il sindaco -. Il lavoro mio e dell'assessore Bianchini è stato pressante e siamo soddisfatti».. Il sindaco si è poi concentrato sull'ospedale unico: «C'è apprensione sulla localizzazione del plesso ospedaliero, ma ad oggi è prematuro parlare dell'ubicazione visto che non ci sono ancora finanziamenti. Ci sono voluti anni per avere un documento da presentare alla Regione; nel 1995 il finanziamento andò perso per problemi di campanilismo e adesso se vogliamo questa opportunità dobbiamo rimanere uniti e a tempo debito lottare per avere l'ospedale unico a Castelnuovo con le varie motivazioni e ragioni. L'occasione non va persa». Ma nonostante la premessa, l'ordine del giorno è chiaro e non si presta ad interpretazioni: «Lo abbiamo messo al voto per stoppare voci e dicerie sul nostro operato. Vogliamo l'ospedale a Castelnuovo e ci stiamo lavorando non da oggi, ma da ieri». Secondo l'assessore alla sanità Bianchini sono stati persi dieci anni, «ma ora non è il tempo delle polemiche. Nessuno ha il coraggio di dire dove va realizzato il nuovo ospedale, la candidatura di Mologno è uscita da terze o quarte persone, ma il sindaco di Barga è cosciente che perderà il plesso attuale. È chiaro che per l'Alta Garfagnana e parte della Lunigiana, la collocazione ideale è a nord. L'ospedale a Mologno non decollerebbe mai, ho i dati di frequentazione e tutto porta a Castelnuovo».  «Uno a zero per l'opposizione» chiosa il consigliere Lelio Lupetti. Il consiglio convocato dai membri della minoranza, dal consigliere di maggioranza Bertoncini e da Bondi ha avuto gli effetti sperati da chi lo aveva richiesto. In primis Bondi che, nonostante le scaramucce con Gaddi, esce vincitore, anche all'applausometro tra il pubblico, dalla seduta. Infatti, lui è stato il primo promotore del consiglio e lui lo ha aperto dicendo che «l'amministrazione doveva esprimersi in maniera chiara e netta. Il punto nascita di Barga non ha i numeri per sopravvivere e questo vuol dire chiusura per quell'ospedale, mentre Castelnuovo resta sostenibile. Temo una soluzione che penalizzi la Garfagnana a favore dell'asse di ferro Barga-Gallicano-Coreglia. Sostenere che pochi chilometri di distanza siano ininfluenti è un grave errore pensando alla nostra zona, ad elevato rischio sismico, ma anche all'infartuato di Sillano, alla persona colpita da ictus a Giuncugnano o all'infortunato sul lavoro di Minucciano». Sul presunto campanilismo, il consigliere Bertoncini dice che «il campanilismo c'è quando mancano le motivazioni e le ragioni, quindi non è il nostro caso, ma semmai quello di altri».

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