Il Tirreno

Lucca

L'assassino rischia l'ergastolo

Leonard Grisfha, 24 anni, l’omicida della giovane cubana
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Leonard Grisfha, 24 anni, l’omicida della giovane cubana

Il pubblico ministero chiede il giudizio immediato

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 BAGNI DI LUCCA. Giudizio immediato davanti alla Corte d'Assise per Leonard Grisfha, 24 anni, il muratore albanese che uccise con 7 colpi di pistola la giovane mamma cubana di cui si era invaghito.  Il sostituto procuratore Salvatore Giannino l'altra mattina ha inviato all'ufficio del gip la richiesta di giudizio immediato nei confronti dell'assassino accusato di omicidio volontario con una triplice aggravante: la premeditazione, i futili motivi e la crudeltà. Il muratore albanese - detenuto nel carcere di San Giorgio dopo una latitanza di 72 ore dal giorno del delitto - è anche imputato di porto abusivo di arma clandestina e ricettazione.  Il giudice delle indagini preliminari dovrà fissare adesso la data del processo che dovrebbe essere indicata in un periodo compreso tra aprile e maggio. Proprio in considerazione delle aggravanti il muratore rischia l'ergastolo. A meno che il suo legale - avvocato Leonardo Lapasin Zorzit - non chieda per il suo assistito il rito abbreviato che prevede uno sconto di pena (dall'ergastolo si passerebbe ai 30 anni di reclusione).  Intanto la madre, il figlio e l'ex marito di Kaliannys Cala Perez - la giovane cubana crivellata di colpi soltanto per aver detto all'omicida una bugia sugli aiuti economici ricevuti da altre persone - si costituiranno parte civile al processo assistiti dall'avvocato Tiziana Bertani.  Per quanto riguarda l'arma del delitto - una pistola Beretta calibro 7,65 che l'assassino sostiene essergli stata consegnata in un bar di Viareggio da un rumeno (racconto che non convince affatto gli inquirenti) - il magistrato chiederà nuovamente ai sommozzatori dei carabinieri di scandagliare il torrente Lima nel punto dove l'omicida sostiene di aver gettato l'arma. L'intervento è programmato per l'estate (in un periodo compreso tra giugno e agosto). Per gli inquirenti il revolver potrebbe essere proprio in quella zona, ma le forti correnti hanno impedito ai militari di effettuare una ricerca accurata nel mese di dicembre.  Stando alla procura il muratore albanese avrebbe sostenuto ai carabinieri di non aver ammazzato la giovane madre cubana per motivi passionali. Nella sua testa lui e solo lui poteva dare denaro alla sua donna visto che con Kaliannys intratteneva da tempo una relazione. Era soldi necessari per pagare bollette e pagarsi qualche vestito. Per uccidere l'ex fiamma si era licenziato dal lavoro adducendo gravi motivi di salute dei familiari.

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