Il Tirreno

Lucca

Preoccupano i dati rilevati in via Carlo Piaggia dalla postazione dell’Arpat

Gennaio nero per lo smog l'aria diventa irrespirabile

Arianna Bottari
Via Carlo Piaggia a Capannori
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Via Carlo Piaggia a Capannori

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 CAPANNORI. Gennaio nero per l'aria capannorese. Nelle ultime settimane la qualità dell'aria nella Piana (così come rilevato dalla centralina in via Carlo Piaggia, nel centro del capoluogo) è sempre stata assai inquinata (la classificazione è andata da accettabile a pessima), nonostante non sia mancata la pioggia.  Pioggia che di solito aiuta a diminuire la presenza delle polveri sottili, i famigerati Pm10. Preoccupati anche i membri della commissione ambiente del Comune di Capannori, che in occasione di uno degli ultimi incontri hanno espresso la volontà di invitare ad una prossima riunione dell'organismo Marco Pellegrini, responsabile Arpat di Lucca, per chiedere all'esperto chiarimenti in merito a rilevazioni e agli eventuali metodi in grado di contrastare l'inquinamento.  Giovedì la qualità dell'aria a Capannori, nonostante il forte vento, era appena accettabile. E nei giorni precedenti non è andata meglio: andando a ritroso nella settimana appena passata, per ben due volte l'aria è stata classificata "pessima" (il 24 e il 25 gennaio), "scadente" il 23 e il 26. Per ritrovare un "accettabile", bisogna arrivare a sabato scorso. Insomma, una situazione preoccupante che non è passata inosservata, soprattutto l'hanno notata coloro che si occupano di ambiente e che fanno parte della Commissione comunale che monitora quello capannorese.  Tra questi Gianfranco Rosi, consigliere comunale di minoranza (Capannori Insieme), che chiede maggiori controlli per avere un quadro più completo dello stato di salute dell'aria che si respira nella Piana.  «Abbiamo affrontato il problema in Commissione e abbiamo deciso di chiedere l'intervento del responsabile di Arpat Lucca, Marco Pellegrini - spiega Rosi -, certi che potrà aiutarci a leggere con maggiore chiarezza i dati forniti dai rilevamenti. Preoccupante la presenza dei Pm10 in tali concentrazioni e abbiamo l'impressione che in altre zone sia ancora peggio».

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