Sicurezza
Pdl-Favilla, c'eravamo tanto amati
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Sopra Favilla e a fianco Fazzi in consiglio Fazzi: i provvedimenti sarebbero contestati con spirito «costruttivo»
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LUCCA. Costruire e non distruggere. Rafforzare l'amministrazione comunale e non affossarla. Secondo Pietro Fazzi, che sta tornando a essere il leader del centrodestra, a questo punterebbero (anche) le ultime iniziative del Pdl, per quanto di segno opposto alle scelte della giunta: rimandare l'attivazione dei varchi o rinnegare il maxi-contributo al Giglio annunciato proprio da un assessore del partito, Letizia Bandoni, chiamata a fare marcia indietro su questa uscita. Fazzi sostiene che siano gli altri alleati a minare alla base la maggioranza, Forza Lucca in primis. Ma sorvoli anche sugli scivoloni dei propri assessori, da quello della Bandoni sul Giglio a quello sulla mensa di Donatella Buonriposi. Il sindaco Mauro Favilla, però, non la vede allo stesso modo. Tanto che dopo "l'imboscata" sui varchi ha scritto una lettera dura ai vertici regionali del Pdl. Il sindaco, infatti, sarebbe più portato a credere che parte del Pdl - quella vicina a Fazzi, che nei mesi della crisi era a favore delle elezioni anticipate - voglia mettergli i bastoni fra le ruote nell'ultimo anno di mandato. Tanto per screditarne una eventuale ricandidatura. Perché il Pdl avversa i provvedimenti dell'amministrazione Favilla? «Nessuna avversione. Stiamo cercando un'intesa più stringente con l'amministrazione e con il sindaco. Le iniziative prese da tutti i consiglieri comunali del Pdl sono state avanzate in modo costruttivo». Perché, allora, siete contro l'attivazione immediata dei varchi? «Non siamo e personalmente non sono contrario a introdurre i varchi telematici per il controllo della Ztl del centro. Anzi, registriamo un grandissimo ritardo rispetto ad altre realtà. Già a luglio, noi tutti consiglieri del Pdl abbiamo presentato al sindaco una richiesta di approfondimento seria, pacata e motivata. Non abbiamo avuto udienza pur avendo sollevato un problema concreto: a differenza dei vigili urbani, i varchi sanno solo sanzionare o non sanzionare, sono una lama elettronica taglientissima che per giunta si vorrebbe tener attiva giorno e notte. Ma ha poco senso attivarli con l'ordinanza attuale, quella vecchia, che affidava i controlli in centro ai vigili. Di questo vogliamo parlare, perché uno strumento utile non diventi solo un modo per spremere soldi ai cittadini». Perché siete contrari al maxi contributo al Giglio? «La giunta ha accettato le indicazioni del consiglio comunale e non sembra ragionevole porre l'assemblea di fronte all'ennesimo fatto compiuto, non in linea con quanto stabilito. Si chiuda rapidamente una vicenda poco onorevole, si solleciti il cda ad approvare il consuntivo 2010 e si torni subito in aula per decidere le linee per il futuro, a partire dalla costituzione della Fondazione». Non ritiene che queste posizioni possano minare la credibilità dell'amministrazione Favilla? «Non credo che le nostre richieste costruttive di approfondimento e di chiarimento, partite sempre all'unanimità, possano minare alcunché. Non sfugge a nessuno che le spine nel fianco dell'amministrazione vengano piuttosto da ex alleati come Governare Lucca che è arrivata a presentare un esposto in procura sulla variante urbanistica che noi abbiamo lealmente votato in consiglio. E anche da Forza Lucca e dintorni che da oltre un anno non risparmiano critiche durissime all'amministrazione o da Per Lucca, contraria alla circonvallazione a senso unico. Il Pd, per lo più tace, ma non se ne starà così buono fra un anno, quando il centrodestra dovrà spiegare agli elettori che cosa è stato fatto per onorare le promesse del 2007, dall'ospedale in avanti. Non sarà una prova di decisionismo muscolare sui varchi a ribaltare l'esito: occorre sostanza». Non è che questo atteggiamento punta a evitare una ricandidatura (per il centrodestra) di Favilla alle comunali del 2012? «Sarebbe tempo perso. E' dimostrato che le candidature del centrodestra non sono facilmente condizionabili dai livelli locali e comunque mai prese con così grande anticipo. Ma soprattutto, due auto affondamenti - quello di Enrico Grabau nel 1997 e il mio nel 2006 - hanno convinto anche le "cervici" più dure che non si costruisce distruggendo. Vogliamo concorrere a stabilire un clima di collaborazione, senza preclusioni verso la competizione interna, purché costruttiva, trasparente e leale». Come sono i rapporti fra Pdl e sindaco? «La lunga e importante storia politica di Favilla ha incrociato il centrodestra solo dopo il 1996, sfumata la possibilità di diventare sottosegretario del Governo Prodi. Non dimentichiamo che nel '94, infatti, il suo sostegno fu determinante per la vittoria di Giulio Lazzarini e nel '98 fu determinante per la vittoria del centrodestra. Il PDl gli ha dato la tessera nº 1 e credo che Favilla abbia dato il giusto rilievo a questo onore». E come va con gli alleati? «Noi continuamente ricerchiamo intese sempre più ampie, ma dobbiamo ammettere che non sempre questo sforzo viene riconosciuto». Problemi interni? «Le iniziative del gruppo consiliare dimostrano che non esistono. Laddove è chiara e condivisa una linea politica e si affrontano le questioni amministrative non si fatica a superare le eventuali divergenze. Vorremmo che questo stesso spirito contagiasse anche gli organi locali del partito».
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