Italia
Aria pessima, 19 sforamenti
Barbara Antoni
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Via Elisa è chiusa al traffico dalle 7 alle 14 perché lo smog ha raggiunto livelli alti Polveri fini oltre il limite quasi ogni giorno dall'inizio dell'anno
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LUCCA. Polveri fini alle stelle: dal primo gennaio, la centralina Arpat in via Piaggia a Capannori (che misura la qualità dell'aria di Lucca, Capannori e Porcari) ha evidenziato 19 sforamenti: 19 giornate (su 27 monitorate a ieri) in cui il Pm10 ha superato il limite di 50 microgrammi al metro cubo. Aria mediamente classificata come scadente o pessima. In molti casi infatti la quantità di polveri sottili ha superato anche la soglia dei 74 microgrammi al metro cubo, oltre la quale la qualità è, appunto, pessima. È successo, ad esempio, il primo gennaio (88 microgrammi), il 2 gennaio (80), il 4 gennaio (117), il 14 gennaio (75), il 18 gennaio (97), il 19 gennaio (89), il 24 gennaio (77), il 25 gennaio (92); in questi giorni le centraline escluse dalla rete regionale, ad esempio quelle di Lucca in San Micheletto e in viale Carducci, come quella di Porcari, hanno evidenziato valori di Pm10 ancora maggiori). Per tutti gli altri sforamenti, si è trattato di una qualità dell'aria scadente (con una presenza riscontrata di polveri fini fra 51 e 74 microgrammi al metro cubo). Colpa del tempo e dei caminetti. Novembre e dicembre, insieme a gennaio e febbraio, sono i mesi critici per le vette di polveri fini nell'aria, specialmente in assenza di pioggia. Lo dice Marco Pellegrini, direttore dell'Arpat lucchese, che nonostante i dati poco confortanti per la qualità dell'aria nel 2011, sembra mantenere ottimismo. «Il 2010 - spiega - ha concluso con 30 sforamenti, concentrati nei primi tre mesi dell'anno. Da qui ai primi di febbraio, comunque, se il tempo sarà come nelle previsioni, arriveremo a venti sforamenti». Nel mirino ci sono i vecchi caminetti a legna. I quali, utilizzati per lo più nei mesi invernali, fanno lievitare valori di Pm10 che, secondo Pellegrini, riconducibili prevalentemente al traffico viario, sono pressoché costanti nel corso dell'anno. «Cerchiamo di far arrivare il messaggio - continua il direttore Arpat - a chi possiede un vecchio caminetto a legna, di sostituirlo al più presto con un caminetto di nuova generazione, dotato di dispositivi per ridurre le emissioni». Ora la rete è regionale. Dal primo gennaio, in base a una legge regionale che recepisce una direttiva europea, il monitoraggio dell'aria non avviene più da tutte le centraline sul territorio della Piana (via Carrara a Porcari, via Piaggia a Capannori, viale Carducci, San Micheletto e Carignano a Lucca) ma solo da quella di via Piaggia a Capannori: da misurazioni comparate, è emerso che in linea generale i rilievi sulla qualità dell'aria risultavano pressoché uguali per tutte le centraline. Le centraline "escluse" vanno quindi in pensione? No, risponde Pellegrini, rimarranno al contrario attive; a monitorarle ci penserà la Provincia (che lo ha richiesto), anche se quanto prima pure i Comuni dovranno prendere i loro provvedimenti. San Micheletto trasloca. La centralina di San Micheletto, in via Elisa (dove gli sforamenti sono all'ordine del giorno, infatti la strada è chiusa al traffico dalle 7 alle 14) cambierà collocazione. «La sposteremo - dice Pellegrini - in una zona meno esposta al traffico diretto. Potrebbero bastare poche decine di metri, ma sono necessarie opere civili, che porteranno via tempo». Dopo il trasloco, la centralina entrerà, con quella di Capannori, nella rete regionale. Lucca bollino nero. Intanto ieri Legambiente, a livello nazionale, ha diffuso il suo dossier annuale "Mal'aria", con le città dove l'aria è peggiore. Lucca conquista il quarto posto per cattiva qualità dell'aria fra tutti i capoluoghi di provincia della penisola, preceduta da Torino (con 134 sforamenti in un anno), Frosinone (108), Asti (98). Lucca ne ha registrati 97; la seguono Ancora (96) e Napoli (35).
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