Il Tirreno

Lucca

Nella Giornata della Memoria il Comune commemora Palatucci

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 LUCCA. Nel "Giorno della Memoria" (ieri) per non dimenticare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e civili italiani nei campi di sterminio nazisti, il Comune ricorda Giovanni Palatucci, questore di Fiume, medaglia d'oro al merito civile per aver salvato migliaia di persone. Ieri il sindaco Mauro Favilla, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il prefetto Alessio Giuffrida al parcheggio Palatucci in via delle Tagliate hanno depositato una corona di alloro.  A Giovanni Palatucci, nato a Montella (Avellino) il 31 maggio 1909 e morto a Dachau il 10 febbraio 1945, avvocato, funzionario di pubblica sicurezza, è stata riconosciuta la medaglia d'Oro al merito civile alla memoria. Nel 1936 era a Genova, vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza e nel 1938 fu "esiliato" alla Questura di Fiume dove divenne commissario e poi questore reggente, con la responsabilità dell'Ufficio stranieri. Grazie a questo ruolo, con le leggi razziali in vigore, svolse con gran rischio personale un'attività a favore di ebrei italiani e stranieri. È stato calcolato che, distruggendo archivi e procurando documenti falsi, abbia, in sei anni, salvato dalla deportazione (con la collaborazione di uno zio, vescovo della Diocesi di Campagna) almeno 5mila persone.

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