Il Tirreno

Lucca

Dipendenti di Tassignano senza stipendio

Confronto dal prefetto sul caso dell'aeroporto

A.B.
L’aeroporto di Tassignano
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L’aeroporto di Tassignano

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 CAPANNORI. Il prefetto Alessio Giuffrida non ha tardato a farsi sentire: fissato per il 1º febbraio l'incontro con Uil Trasporti per chiarire la situazione della Alt, la società di gestione dell'aeroporto di Tassignano. Invitati a presentarsi anche i soci pubblici: Comune di Capannori, Provincia e Camera di Commercio.  Intanto i lavoratori della Alt hanno deciso di ricorrere alle vie legali per riavere gli arretrati accumulati negli ultimi mesi.  La decisione è stata presa al termine della riunione interna tenutasi mercoledì nel tardo pomeriggio e alla quale ha partecipato il segretario provinciale di Uil Trasporti Simone Marsili.  Sono mesi che i dipendenti non percepiscono uno stipendio intero.  Fin qui hanno tirato avanti con anticipi sulle buste paga arretrate mai pagate e ora hanno deciso di dire basta. Disdettato l'accordo del 18 novembre (firmato da tutte le parti in causa e nel quale si prevedeva la regolarizzazione degli stipendi a partire dal mese successivo e il recupero degli arretrati del 10 per cento minimo a partire da febbraio), vista la scomparsa del socio privato (Sogeal, detenuta per l'80 per cento da Bonansea che, dopo aver chiesto la ricapitalizzazione di Alt, non ha più dato segni di vita) e dato che i soci pubblici (Comune di Capannori, Provincia e Camera di Commercio) hanno versato solo il 25 per cento delle rispettive ricapitalizzazioni.  A complicare la situazione, la notizia dell'aumento dei vincoli militari sui cieli sopra Tassignano, che non lasciano molta libertà di manovra all'aviazione civile e fanno temere per il futuro dell'aerostazione.  Confermato, dunque, lo stato di agitazione sindacale e l'apertura delle procedure di raffreddamento.

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